Il cactus di Natale

 


Se il tuo cactus di Natale arriva a dicembre senza un fiore, gli è mancata la preparazione di adesso.

Non è un cactus di deserto. Viene dalle foreste umide costiere del Brasile, cresce epifita sugli alberi, e chiede condizioni opposte a quelle di un cactus vero.

La cosa che quasi tutti sbagliano:

Circola l'idea che servano quattordici ore di buio assoluto ogni notte per sei settimane. È vero che funziona, ma è anche il motivo per cui quasi nessuno ci riesce.

Il fresco fa lo stesso lavoro da solo. A quindici-sedici gradi la pianta forma i boccioli. E il rovescio conta ancora di più: tenuta stabilmente sopra i venti gradi in autunno, non produce boccioli e continua semplicemente a fare segmenti nuovi.

Quindi la domanda non è dove metterla al buio. È dove metterla al fresco.

Da fine settembre

Spostala in un ambiente non riscaldato: un sottoscala, un pianerottolo con finestra, una stanza chiusa, un balcone riparato finché le minime restano sopra i dodici gradi.

Luce diurna brillante, ma filtrata, mai sole diretto.

Sospendi le concimazioni. Riduci le annaffiature senza sospenderle: si bagna quando i primi due-tre centimetri di substrato sono asciutti.

Il limite da non superare

Mai sotto i dieci-dodici gradi. A differenza di quasi tutti i cactus, la Schlumbergera si bagna con moderazione anche d'inverno, e freddo più substrato umido è la combinazione che la uccide.

Dalla fine di ottobre quindi, si rientra.

Quando compaiono i boccioli

Non spostarla più, e non girarla. Il cambio di esposizione è la causa più comune di cascola dei boccioli appena formati.

Dopo la fioritura

Si stacca ruotando uno o due segmenti per stelo. La pianta ramifica dal punto di taglio, e l'anno dopo i fiori sono di più.

Quei segmenti, lasciati asciugare una notte all'aria e poi appoggiati su substrato appena umido, diventano piante nuove.

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