I "settembrini"
Dal greco "stella", gli Aster sono erbacee perenni di una generosità sconfinata. Formano cespugli fitti, verdeggianti che per tutta la primavera e l'estate rimangono discreti, quasi a voler passare inosservati.
Poi, puntualmente, tra la fine di agosto e l'intero mese di settembre, scatenano una fioritura spettacolare: centinaia di piccoli capolini stellati dal centro giallo dorato, circondati da petali che variano dal viola profondo al blu lavanda, dal rosa magenta al bianco candido.
• Le lacrime d'Astraea e le stelle della terra. Nella mitologia greca, si racconta che la dea Astraea fosse così addolorata nel vedere la Terra priva di stelle durante le notti più buie da scoppiare in un pianto dirotto. Le sue lacrime, cadendo sul suolo, si trasformarono in piccoli fiori a forma di stella: nacquero così i primi Aster. Da allora, il fiore è considerato un simbolo di amore puro, delicatezza e nostalgia per le cose perdute.
• L'erba del conforto e dell'amore reale. Nel linguaggio dei fiori e nel folklore vittoriano, regalarne un mazzo equivale a dire "Pensa a me" o "Il mio amore per te resiste allo scorrere del tempo". Nell'esoterismo, bruciare i suoi petali secchi durante i rituali d'autunno si credeva aiutasse a curare i cuori spezzati e a riportare pace dopo una lite.
• Lo scudo contro i serpenti. Gli antichi Greci e i Romani avevano una convinzione molto particolare sugli Aster. Credevano che bruciarne le foglie e le radici facesse scappare i serpenti velenosi dal giardino, messi in fuga dal fumo aromatico e pungente. Per questo motivo, era usanza piantarne grandi macchie vicino agli ingressi delle case di campagna.
• Il banchetto finale delle api e delle farfalle. I Settembrini sono conosciuti come la "mensa dell'autunno" poiché fioriscono quando gran parte delle altre piante ha ormai terminato il proprio ciclo vitale. Essi rappresentano infatti una riserva di cibo di fondamentale importanza per le api, i bombi e le ultime farfalle di stagione prima del lungo letargo invernale.
• La corona di protezione dei morti. In molte regioni d'Europa, la fioritura dei Settembrini coincide con l'avvicinarsi della celebrazione dei defunti. Un tempo, con questi fiori resistenti e colorati si intrecciavano corone da posare sulle tombe o sui davanzali delle finestre. Si credeva che il loro colore brillante indicasse alle anime degli antenati la via di casa, proteggendo la famiglia dalle presenze ostili nel periodo in cui il velo tra i mondi si assottigliava.
• I "fiori di San Michele". Nei paesi anglosassoni, gli Aster sono conosciuti con il suggestivo nome di "Margherite di San Michele", poiché raggiungono il culmine della loro bellezza proprio il 29 settembre, il giorno dedicato all'Arcangelo Michele. Si diceva che chiunque raccogliesse un mazzo di Aster in quel giorno avrebbe ricevuto la protezione dell'Angelo per tutto l'inverno imminente.
La casetta in campagna

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