Fermezza nuova
C’è un momento preciso in cui smetti di chiedere il permesso per esistere, in cui capisci che accontentare tutti significa tradire te stesso e che il prezzo della tranquillità apparente è spesso la rinuncia alla dignità.
Quando inizi a dire no, quando smetti di piegarti per evitare conflitti, qualcuno ti definirà difficile, orgoglioso, persino cambiato, ma in realtà stai solo scegliendo di non essere più terreno su cui gli altri camminano.
Non è durezza, è confine; non è arroganza, è rispetto verso ciò che senti e verso ciò che meriti. Crescere significa accettare che non tutti applaudiranno la tua autonomia, perché chi era abituato al tuo silenzio faticherà ad accettare la tua voce.
Eppure è proprio lì, in quella fermezza nuova e consapevole, che nasce una forza autentica, una libertà che non ha bisogno di approvazione per restare in piedi.
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