Morire e rinascere
Non è solo la fine del respiro,
ma ogni volta che un sogno si frantuma
contro il muro della realtà.
Muori quando qualcuno che amavi
ti volta le spalle senza spiegazioni,
quando una promessa diventa polvere,
quando le tue mani restano vuote
anche se erano tese con fiducia.
Muori quando scopri che non basti
per salvare chi non vuole essere salvato,
quando la tua voce non viene ascoltata,
quando il tuo silenzio diventa peso
e nessuno se ne accorge.
Muori quando perdi una persona cara,
quando il mondo continua a girare
come se niente fosse accaduto,
mentre dentro di te
è crollato un intero universo.
Ma la vita non si ferma lì.
Rinasci. Sempre.
Rinasci quando impari che l’eternità
non è di questo mondo
e che proprio per questo
ogni istante ha un valore infinito.
Rinasci quando smetti di inseguire
chi non sa riconoscerti
e scegli di restare fedele a te stessa.
Rinasci quando ti scopri capace
di accarezzarti l’anima
con la stessa tenerezza
che avresti voluto ricevere dagli altri.
Rinasci quando accetti che il dolore
non è nemico,
ma un maestro severo
che ti insegna la misura della vita.
E allora diventi tu la mano che rialza,
tu la spalla che consola,
tu la parola che incoraggia.
Diventi la forza che non credevi di avere,
il faro che resiste al vento,
la certezza che dentro di te
c’è sempre una scintilla pronta
a farsi incendio di vita.
E così capisci che si muore spesso,
ma si può rinascere sempre.
E che ogni rinascita
è un atto silenzioso di coraggio,
una vittoria invisibile,
un miracolo che ti appartiene.
Eliana Moreau

Commenti
Posta un commento