Artrosi alle mani



Inizia nelle piccole articolazioni, che risultano dolenti al tatto e calde. Poi il dolore svanisce e resta un rigonfiamento.

È l'artrosi. Una degenerazione del tessuto, delle ossa, delle cartilagini delle dita.

Ma perché si manifesta così? 

Perché nelle dita? Cosa significa?

Per gli antichi l'artrosi alle mani era il segno, prima di tutto, di uno stomaco insufficiente.

Il cibo, non digerito bene, restava nel sangue e per non creare danno veniva depositato lontano dagli organi vitali, quali fegato, cuore,  polmoni.

La cura, secondo gli antichi, iniziava dal rinforzare e migliorare la digestione, con piante amare e digestive.

Poi si aggiungevano piante antinfiammatorie, come curcuma, china, frassino, equiseto, echinacea.

E si concludeva con qualcosa che purgasse gli umori crudi (cibi non digeriti e non lavorati bene dal corpo) con piante lassative come rabarbaro e senna.

Oltre la cura con le piante, si abbinava un igiene alimentare, eliminando i cibi troppo pesanti. 

E si applicavano compresse sulle mani e sul corpo, si eseguivano orticazioni o si facevano bagno caldi-freddi per stimolare la capacità della pelle di veicolare le 'tossine'.

Un approccio tutto tondo, che poneva la persona al centro.

Una visione d'insieme che oggi può essere recuperata come programma a step da seguire.

Per l'artrosi serve un intervento:

- alla dieta 

- allo stile di vita 

- alla capacità di eliminazione 

- integrando carenze e sostanze funzionali 

- porre uno sguardo anche alla vita emotiva.

Perché la malattia è sempre malattia di tutto il corpo anima compresa.


Elettra Erboristeria 

Cornedo Vicentino 

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