La tastiera QWERTY

 


Vi siete mai chiesti per quale ragione non sia alfabetico l'ordine delle lettere sulla tastiera del vostro computer (o su quella del vostro tablet o smartphone)? Partendo da sinistra, in alto, ci sono la Q, la W, poi la E, la R, la T e la Y...

La scelta di mescolare i tasti della tastiera in un modo così caotico e bizzarro risale all'invenzione della macchina da scrivere, nel 1868.

In quell'anno, Christopher Sholes, direttore di un quotidiano locale di Milwaukee, decise di distribuire i tasti su tre file in quel modo per evitare che le aste delle lettere più utilizzate (come "a" e "b") si incrociassero tra loro se battute a poca distanza di tempo l'una dall'altra. Questa distribuzione, solo apparentemente casuale, consentiva una scrittura più veloce, alternando le lettere più usate a quelle meno frequenti e facendo sì che i martelletti avessero minore probabilità di incastrarsi l'uno con l'altro.

Con la nascita delle prime tastiere elettriche il problema di intrecciare i martelletti, ovviamente, non esisteva più e si cercò, quindi, di velocizzare ancora di più il processo modificando l'ordine dei tasti. Ma tutti i tentativi fallirono poiché si era ormai radicata l'abitudine a usare la tastiera "Qwerty" che prende il nome dalle prime sei lettere in alto a sinistra. Così la tastiera conservò la forma che le era stata data da Sholes, nella seconda metà dell'Ottocento, e che resta ancora presente sulle tastiere "virtuali" dei nuovi smartphone o tablet.

La disposizione delle lettere, oggi, varia a seconda della lingua, ma sono davvero pochi i tasti che, da una versione all'altra, cambiano posizione. L'Italia si è da subito abituata alla tastiera anglofona Qwerty, mentre in Germania si parla di tastiera Qwertz e in Francia di Azerty: i loro stessi nomi lasciano intendere chiaramente come siano distribuite le lettere.

Prof. Vincenzo Giordano

[QWERTY è il più comune schema per tastiere alfanumeriche, utilizzato nella maggior parte delle tastiere per computer, macchine per scrivere e dispositivi mobili. Il nome deriva dalla sequenza delle lettere dei primi sei tasti della riga superiore della tastiera (Q W E R T Y). È utilizzato anche nella maggior parte delle tastiere alfanumeriche italiane.]

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