Avere un "riscaldo"


- Hai un riscaldo, dicevano i Nonni  - 


"Avere un riscaldo" è la definizione per un disturbo, che non ha una corrispondenza nella medicina moderna.

Eppure è una definizione che rende appieno e in modo immediato un sintomo. 

Sono definiti riscaldi:

- le gengive che fanno male

- i rossori attorno al naso

- un senso di cistite 

- un calore nel basso ventre 

- la pipì che sembra bollente 

- un occhio rosso 

- un herpes sulle labbra 

- un bruciore nella zona anale 

- bruciore o caldo agli occhi 

Quando è appurato che non ci sono patologie in corso, non c'è segno di infezione, o emorroidi sanguinanti, la definizione di riscaldo,  trova il giusto posto.

Cosa procura un riscaldo:

- mangiare troppo

- muoversi troppo poco

- muoversi troppo 

- bere troppo poco

- arrabbiarsi tantissimo 

- dormire poco

- mangiare troppo tardi

- mangiare cibi "riscaldanti" come frutta secca, salame, formaggi stagionati, alcolici, spezie, peperoncino.

Quando si presenta un riscaldo, cosa consigliavano i nonni?


- digiunare 

- bere tisane rinfrescanti 

- bere a sufficienza 

- muoversi dolcemente 

Preferire cibi rinfrescanti:

- frutta e verdura 

- carne bianca o pesce 

Se si accusa un riscaldo è meglio fare subito qualcosa  e saltare un pasto, bere acqua o tisane.

Tisana rinfrescante:

- equiseto e frutti bosco 

- malva, achillea, piantaggine, tiglio 

- escolzia, tiglio, malva, bardana


Elettra Erboristeria 

Cornedo Vicentino 

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