Quindi?
È gravissimo lo stillicidio che viene fatto giorno per giorno agli
anziani, agli adolescenti ed alle persone più sensibili, con messaggi
che lacerano l'animo umano, riguardo il diritto alla libertà, il diritto
di scegliere se vaccinarsi o meno, il diritto agli over 65 anni di
godersi il tempo ed i nipoti dopo una vita di fatiche, così come il
diritto ai ragazzi di studiare veramente, giocare e respirare all'aria
aperta.
Non occorre avere un dottorato di ricerca (oggigiorno abbiamo capito che non sembra essere così funzionale alla verità scientifica) per capire che ciò che sta accadendo non è affatto normale.
È seriamente grave che noi Italiani e tutto il mondo, non abbiamo un pensiero autorevole comune scientifico che ci guidi nella gestione del Covid.
È aberrante e disumano che nel 2020 una persona muoia così isolata e lontana dai propri cari, dai propri genitori, dai propri figli e ghettizzata.
Mentre avviene ciò, troviamo nei talk show televisivi, situazioni da circo, in cui persone di un certo calibro medico scientifico e politico, espongono le loro idee totalmente in contrasto, aumentando la confusione e il disagio sociale.
Nella diretta del 21.04.2020 Giuseppe Conte ha informato che il Governo adotterà una strategia, suddivisa in cinque punti. Fra questi ha dichiarato nel primo punto: “mantenere e far rispettare su tutti i livelli le misure per il distanziamento sociale, promuovere l'utilizzo diffuso di dispositivi di protezione individuale fino a quando non saranno disponibili una specifica terapia e un vaccino".
Considerando che una normale procedura per la creazione di un vaccino richiede almeno un anno e mezzo... o verranno saltati dei passaggi fondamentali per accelerare la messa in commercio dei vaccini, creando ancora più danni alla salute delle persone, per via della sperimentazione da far west... oppure ci troveremo in questa condizione assurda per molto tempo ancora.
Fortunatamente ora, rispetto ad un mese e mezzo fa, si conoscono molte più cose riguardo la gestione della malattia (terapia farmacologica, gestione fase 1 e 2 a domicilio, misure preventive a sostegno del sistema immunitario).
Con un potenziamento della struttura sanitaria nazionale e dei sistemi di protezione e prevenzione adeguati, che non limitino drasticamente i contatti sociali e lascino spazio alla ripresa economica, probabilmente potremmo tentar di uscire nei prossimi mesi da questo tunnel vizioso evitando un destino forse già scritto di default degli Stati.
Tutto questo è necessariamente funzionale alla creazione di quel nuovo mondo già annunciato da molti anni.
È importante in questa fase cosi delicata non cedere ai ricatti, che fanno leva sulla paura, la debolezza e l'istinto di sopravvivenza, che implica il dover andare a lavorare e il poter riabbracciare i propri cari, senza l'obbligo di un vaccino sperimentale o braccialetto che sia.
Tra un anno e mezzo chissà quante mutazioni ancora avrà subito questo Covid..., pertan to
chissà come si arriverà a creare un vaccino sicuro e adeguato a
garantire immunità nonostante le continue mutazioni. Per cui è chiaro
che la soluzione immediata non è il vaccino.
Non cedete al progetto di disumanizzazion e della specie.
Passo dopo passo, chi vuole “essere” umano, è bene che viva nella maniera più naturale e libera possibile, a contatto con la natura in un ambiente sociale vero.
Nel corso dei prossimi mesi non vi indebitate ancora di più, per salvare ciò che non potrà sopravvivere in questa situazione di distanziamento sociale e di palese crisi economica.
Ci sarà una totale revisione delle attività e magari sarà necessario reinventarsi con lavori nuovi che la società richiederà o che avevate dimenticato di saper fare.
Affidatevi alla creatività e mantenete sempre il fuoco acceso dentro di voi.
Non limitatevi nel confrontarvi e chiedere aiuto.
Restiamo uniti noi che vogliamo restare “umani”
Un abbraccio.
Cristiano Roganati-web
Non occorre avere un dottorato di ricerca (oggigiorno abbiamo capito che non sembra essere così funzionale alla verità scientifica) per capire che ciò che sta accadendo non è affatto normale.
È seriamente grave che noi Italiani e tutto il mondo, non abbiamo un pensiero autorevole comune scientifico che ci guidi nella gestione del Covid.
È aberrante e disumano che nel 2020 una persona muoia così isolata e lontana dai propri cari, dai propri genitori, dai propri figli e ghettizzata.
Mentre avviene ciò, troviamo nei talk show televisivi, situazioni da circo, in cui persone di un certo calibro medico scientifico e politico, espongono le loro idee totalmente in contrasto, aumentando la confusione e il disagio sociale.
Nella diretta del 21.04.2020 Giuseppe Conte ha informato che il Governo adotterà una strategia, suddivisa in cinque punti. Fra questi ha dichiarato nel primo punto: “mantenere e far rispettare su tutti i livelli le misure per il distanziamento sociale, promuovere l'utilizzo diffuso di dispositivi di protezione individuale fino a quando non saranno disponibili una specifica terapia e un vaccino".
Considerando che una normale procedura per la creazione di un vaccino richiede almeno un anno e mezzo... o verranno saltati dei passaggi fondamentali per accelerare la messa in commercio dei vaccini, creando ancora più danni alla salute delle persone, per via della sperimentazione
Fortunatamente ora, rispetto ad un mese e mezzo fa, si conoscono molte più cose riguardo la gestione della malattia (terapia farmacologica, gestione fase 1 e 2 a domicilio, misure preventive a sostegno del sistema immunitario).
Con un potenziamento della struttura sanitaria nazionale e dei sistemi di protezione e prevenzione adeguati, che non limitino drasticamente i contatti sociali e lascino spazio alla ripresa economica, probabilmente potremmo tentar di uscire nei prossimi mesi da questo tunnel vizioso evitando un destino forse già scritto di default degli Stati.
Tutto questo è necessariamente
È importante in questa fase cosi delicata non cedere ai ricatti, che fanno leva sulla paura, la debolezza e l'istinto di sopravvivenza, che implica il dover andare a lavorare e il poter riabbracciare i propri cari, senza l'obbligo di un vaccino sperimentale o braccialetto che sia.
Tra un anno e mezzo chissà quante mutazioni ancora avrà subito questo Covid..., pertan
Non cedete al progetto di disumanizzazion
Passo dopo passo, chi vuole “essere” umano, è bene che viva nella maniera più naturale e libera possibile, a contatto con la natura in un ambiente sociale vero.
Nel corso dei prossimi mesi non vi indebitate ancora di più, per salvare ciò che non potrà sopravvivere in questa situazione di distanziamento sociale e di palese crisi economica.
Ci sarà una totale revisione delle attività e magari sarà necessario reinventarsi con lavori nuovi che la società richiederà o che avevate dimenticato di saper fare.
Affidatevi alla creatività e mantenete sempre il fuoco acceso dentro di voi.
Non limitatevi nel confrontarvi e chiedere aiuto.
Restiamo uniti noi che vogliamo restare “umani”
Un abbraccio.
Cristiano Roganati-web

Un abbraccio e un "strucon"a tutti
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