Amato Pasubio...

eravamo in due, presenti il 7 giugno '16 in Sala Consigliare a Posina per la visita istruttoria sulla centralina idroelettrica che vogliono costruire sulle tue pendici. 
Tra i due cittadini posinati seduti attorno al tavolo, emergeva, per chi aveva sensibilità nel coglierla, la tua massiccia, maestosa e silenziosa presenza. 
Ho cercato di difenderti, con ragioni umanistiche, storiche e di buonsenso, ben cosciente che di fronte al malefico dio-denaro erano tutte piccole e impotenti. 
Molti ti vogliono bene a parole, Amato Pasubio, ma nel momento delle azioni concrete il passo del gambero è consuetudine. 
Tu hai sicuramente compreso quanto era piccolo il mio fare e hai deciso di agire in solitaria: un moto di indignazione o di rabbia, una scossa di amor proprio o rispetto per la tua storia... e ti sei procurato una escoriazione, una frana: una grande frana, proprio lì dove vorrebbero costruire la centralina idroelettrica! 
Solo Tu potevi agire ed io... arrossire. 
Con gratitudine, tua Irma.

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