Da più di 50 anni, al di là dell’amore per la montagna, ha abbinato lo stessa passione per la ricerca e il recupero di reperti bellici. Un’eredità che Marino Finato, 63enne ex operaio alle storiche fornaci di Possagno, ha ereditato dallo zio Giovanni Cunial. Il reperto più ingombrante, che fa bella mostra di sè, lo si trova all’ingresso dell’abitazione di Marino, con tanto di targa illustrativa, recuperato oltre sessant’anni fa dallo zio Giovanni a pochi metri dalla sua casa. Un proiettile di cannone del peso di ben quattro quintali di marca austriaca, rimasto inesploso nel corso del primo conflitto mondiale e successivamente disinnescato, nel corso dei bombardamenti sulla città del Canova. I reperti da combattimento e da difesa, rimasti interrati nella zona del Monte Grappa e recuperati in tutti questi anni, sono custoditi gelosamente nel suo personale museo nella casa di via Cunial. Oltre mille reperti, frutto della sua continua ricerca, in sintonia con l’amore per la montagna e la s...