Un Consumatore soddisfatto? - Una catastrofe!


Un consumatore soddisfatto sarebbe una catastrofe per la società dei consumi, per la quale invece i bisogni devono essere sempre risorgenti, non devono avere mai fine; i consumatori devono essere insaziabili, alla perenne ricerca di nuovi prodotti, avidi di nuove soddisfazioni in un mercato che sforna continuamente prodotti nuovi e inediti. 
Consumiamo ogni giorno senza pensare, senza accorgerci che il consumo sta consumando noi e la sostanza del nostro desiderio. 
È una guerra silenziosa e la stiamo perdendo. 

A volte sentiamo che la nostra vita è una corsa continua all'acquisto, al desiderio di avere qualcosa di nuovo, vero?  Ci convinciamo che il prossimo prodotto ci renderà più felici, più realizzati. Ma una volta ottenuto, il desiderio si sposta subito su qualcos'altro.

Il sociologo Zygmunt Bauman, con la sua ineguagliabile acutezza nel leggere la società contemporanea, ci offre una riflessione che smaschera l'illusione di questa rincorsa. Egli ci sbatte in faccia una verità scomoda: la società in cui viviamo non vuole che siamo soddisfatti. La nostra insaziabilità è il suo carburante. Siamo programmati per desiderare sempre di più, per non accontentarci mai, perché solo così il mercato può continuare a prosperare. In questa "guerra silenziosa", non stiamo consumando cose, ma stiamo perdendo noi stessi, la nostra capacità di sentire il desiderio autentico, di trovare la vera felicità e di essere davvero soddisfatti. 

È un invito potente a riflettere sui nostri desideri. A non essere consumatori passivi, ma a diventare consapevoli di ciò che vogliamo davvero. Il primo passo per "vincere" questa guerra è spegnere il rumore del mondo e ascoltare la nostra vera voce, quella che non desidera l'ultima novità, ma la pace, la pienezza e la serenità. 


I sentieri della filosofia 

Zygmunt Bauman


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