Il frinire del grillo
La sua musica nasce strofinando tra loro le ali anteriori. Una fa da "archetto" e l'altra da "violino", sfruttando una nervatura dentellata che vibra a frequenze altissime. Solo i maschi cantano, e lo fanno per due motivi precisi: conquistare la femmina con una serenata e difendere con decisione la propria tana dai rivali.
Esiste persino una legge fisica legata al suo canto, la Legge di Dolbear per cui i grilli sono dei veri e propri termometri naturali. Poiché sono animali a sangue freddo, il loro metabolismo accelera con il caldo. Contando il numero di suoni che un grillo emette in 8 secondi e sommandovi il numero 5, si ottiene la temperatura dell'aria in gradi Celsius.
Fin dall'antichità, la presenza di un grillo vicino alla casa o dentro la cucina era considerata un presagio di immensa fortuna e prosperità. In Asia, ma anche nelle campagne europee, si credeva che il grillo portasse benedizioni sulla famiglia e proteggesse la casa dagli incendi e dagli spiriti maligni. Uccidere un grillo era considerato un sacrilegio capace di attirare la sfortuna o far marcire il latte nella stalla.
Durante la dinastia Tang e poi Song, l'amore per i grilli divenne un'arte sofisticata. I nobili cinesi e gli imperatori tenevano i grilli in preziose gabbie d'avorio, giada o terracotta traforata sul comodino da notte per ascoltare il loro canto rilassante. Parallelamente nacquero i "combattimenti tra grilli", una tradizione millenaria in cui minuscoli atleti alati venivano allenati con diete speciali a base di riso e semi di loto.
Nel folklore contadino europeo, si raccontava che i grilli fossero in realtà spiriti della terra o minuscoli messaggeri inviati dalle fate.
Si credeva che esprimere un desiderio nel momento esatto in cui un grillo smetteva improvvisamente di cantare al nostro passaggio facesse avverare quel sogno prima della fine dell'estate.
Nell'esoterismo rurale, il verso del grillo era considerato una frequenza di guarigione naturale per la mente. Sentire il suo ritmo costante dalla finestra aperta aiutava a scacciare i pensieri cupi, l'ansia e gli incubi, fungendo da vero e proprio "scudo sonoro" contro le energie negative della notte.
La casetta in campagna

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