Il caprifoglio


 Il Caprifoglio è il bacio dolce della sera, l'intreccio romantico ed inebriante che si arrampica sui muretti di campagna, regalando un profumo di miele che si avverte da metri di distanza.

​E' una pianta rampicante, vigorosa e appassionata. I suoi fusti flessibili non usano viticci per aggrapparsi, ma avvolgono direttamente i rami, i cancelli o le pergole in una stretta salda e a spirale, quasi sempre in senso orario, seguendo il percorso del sole.

​I suoi fiori sono veri e propri capolavori della natura: tubolari, eleganti, con lunghi stami che sporgono come ciglia delicate. Cambiano colore man mano che maturano, passando dal bianco candido al giallo dorato o al rosa sfumato. Il nome popolare "caprifoglio" deriva dal latino caprifolium ("foglia da capra"), poiché le capre vanno ghiotte delle sue foglie tenere, mentre il suo nome inglese, Honeysuckle, richiama la dolcissima goccia di nettare che si nasconde al fondo di ogni fiore.

Per la sua capacità di avvinghiarsi saldamente e di non staccarsi più dal suo sostegno, il caprifoglio è fin dall'antichità il simbolo dell'amore fedele e della passione eterna. Nel famoso poema medievale Tristano e Isotta, l'autore paragona i due amanti al nocciolo e al caprifoglio: separati muoiono entrambi ma  insieme prosperano. Si diceva che piantare un caprifoglio vicino alla finestra garantisse un matrimonio felice e privo di tradimenti.

Nel folklore vittoriano, portare fiori di caprifoglio dentro casa, soprattutto nella camera da letto, era considerato un atto audace. Si credeva che il suo profumo inebriante e penetrante stimolasse sogni intensi nelle giovani donne. Se un caprifoglio cresceva rigoglioso vicino all'ingresso della casa, si diceva che avrebbe protetto la famiglia dalle streghe e dagli spiriti maligni, "incastrandoli" nel suo intrico di rami.

La magia del caprifoglio si accende soprattutto dopo il tramonto. Mentre di giorno il suo profumo è delicato, al calare della sera la pianta rilascia una quantità notevole di oli essenziali. Questo non è un caso: il caprifoglio si è evoluto per attirare gli impollinatori notturni, in particolare le grandi falene sfingidi, la cui lunga tromba è l'unica capace di raggiungere il nettare nascosto nel fondo del tubo fiorale.

Nella credenze rurali ed esoteriche, il caprifoglio è legato all'elemento Terra e al pianeta Giove. Si credeva che schiacciare i suoi fiori freschi tra le dita e strofinarli sulle tempie aumentasse le capacità psichiche e l'intuizione. Inoltre, mettere dei fiori di caprifoglio essiccati nel portafoglio o bruciarli come incenso era un rito diffuso per attirare la prosperità economica e il successo negli affari.

Attenzione, però.  Se da un lato il nettare del fiore è una delizia commestibile, la natura ha riservato una sorpresa al resto della pianta. In autunno, ai fiori succedono piccole bacche rosse o nere lucidissime. A differenza del dolce fiore, queste bacche sono tossiche per l'uomo, anche se ghiotte per gli uccelli selvatici che ne disperdono i semi in tutta la campagna.


_______ 🌱 La casetta in campagna

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