Ferragosto
Nelle prime ore del mattino, quando l'aria è ancora limpida prima del grande caldo, le campane del paese suonano a festa con un rintocco solenne e festoso. Non è una domenica qualunque, ma la festa di Maria Assunta in Cielo.
Nelle case, per la prima volta dopo settimane di lavoro nei campi, ci si veste con gli abiti più belli, quelli "della festa". Ci si avvia verso la chiesa parrocchiale decorata con teli bianchi e fiori di campo e di giardino.
La statua o il quadro della Vergine Maria, spesso cinto da un manto azzurro e coronato di stelle, viene portata sul sagrato o in processione per le vie del paese. Per i contadini, Maria è la madre protettrice dei frutti della terra, quella che ha vigilato sul grano e sul fiume, e che ora viene festeggiata al culmine della stagione. Il fumo delicato dell'incenso si mescola al profumo penetrante dei gigli bianchi.
Guardare la statua portata a spalla dai portantini, mentre la banda musicale suona solenne sotto i raggi del sole d'agosto, dona una sensazione di protezione antica, un senso di comunità stretta attorno al proprio simbolo più caro.
Tornati dalla Messa, le porte delle case si spalancano per un pranzo ricco. Ferragosto è la festa dell'abbondanza: la terra ha donato i suoi frutti e la tavola deve celebrare questa generosità.
I profumi che escono dalle finestre aperte sono inconfondibili. La pasta fresca fatta in casa condita con il ragù lento della domenica o con la prima salsa nuova fatta soltanto pochi giorni prima, e ancora il pollo arrosto al forno con le patate croccanti, l'agnello o il coniglio in umido, profumati con rosmarino e salvia. Il pranzo si chiude immancabilmente con fette enormi di anguria fredda di pozzo, fichi dolci come il miele e le prime uve mature.
Dopo il pranzo, il paese sprofonda nella "controra", quel silenzio assoluto e quasi magico delle prime ore del pomeriggio. Fuori non gira nessuno, si sente solo il frinire assordante e ritmico delle cicale sugli alberi. È il riposo sacro dell'estate.
A chiudere la giornata, quando il sole comincia a scendere verso l'orizzonte e l'aria si rinfresca, il paese si risveglia. Ci si ritrova in piazza per una passeggiata, per un gelato o per assistere ai giochi popolari d'un tempo, il palo della cuccagna o la rottura delle pignatte.
Sereno Ferragosto a tutti voi!
La casetta in campagna

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