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Scala Grazia - ferrata delle Anguane
Di
Carla
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Sospesi nel vuoto dove il ferro trema e il ❤️ batte forte... un passo nel vento, un abbraccio al cielo, un attimo in cui il mondo si ferma. La scala balla, l'abisso chiama... il fiato si mozza..., ma e lì nel brivido del vuoto che ti senti davvero vivo. Qui il respiro incontra il vento, e il vuoto diventa libertà, non sali per conquistare una parete, ma per accordarti al silenzio assoluto. Dove la terra finisce, comincia il brivido di esistere... fidatevi, che come la vedete vi toglierà il fiato per la sua maestosità e nello stesso momento eleganza, una eleganza fatta di 208 scalini di una pendenza e inclinazione costante di quasi 70%... lunga 75 metri e con un vuoto verticale sotto ai tuoi piedi tra i 50 e 100 metri a seconda del punto dove sei... Vi avviso che dopo la metà, ci vuole una buona dose di gambe e braccia e fermezza mentale... proprio per il dondolìo e la forte esposizione. Scala GRAZIA la scala più lunga e sospesa nel vuoto in Italia... Grazie mille, carissimo...
Elezioni Amministrazione Separata di S. Pietro
Di
Carla
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Meglio il panettone, così chiamato da Lodovico il Moro.
RispondiEliminaSi dice che Toni, un modesto ragazzo di cucina di Ludovico il Moro, sia l'inventore del panettone. Ma come è potuto succedere? Alla vigilia di Natale, il capocuoco degli Sforza brucia il dolce destinato al banchetto principesco. Toni decide quindi di sacrificare l'impasto di lievito che aveva messo da parte per il suo Natale. Continuò a lavorarlo con farina, uova, zucchero, uva passa e canditi fino a quando ottenne un impasto morbido e ben lievitato. Il risultato fu un successo unico, al quale Ludovico il Moro diede il nome di Pan de Toni in riconoscimento del suo inventore.
Non so se è troppo presto, però Natale arriva fra poco, e poi, per parlare di bontà, è sempre tempo. Grazie Enrico, adesso conosciamo la bella storia del Pan de Toni.
RispondiEliminaTagliato fuori anche il Reverendo ?
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