È stata senza dubbio una serata pregna di emozioni, di amicizia e di condivisione quella che si è svolta nella chiesa Parrocchiale di Forni, sabato 23 maggio 2026. Organizzata dal coro Parrocchiale “Sulle ali del canto” e dal Maestro Giulio Agostini, questo ritrovarsi tra musica e canti ha avuto un unico scopo: ricordare Claudia e raccogliere fondi per la ricerca sul cancro. Don Agostino ha introdotto la serata parlando di Claudia che, scomparsa prematuramente nel dicembre scorso, amava cantare nel suo coro allietando le celebrazioni con la sua bella voce, era una donna dolce e solare e si stava bene in sua compagnia. Nel suo ricordo è nata l’idea di organizzare un concerto cantando le canzoni che lei amava e invitando il coro Amicanto di Malo, per condividere questo dono per lei. La chiesa era gremita, gli applausi calorosi e forti, ma l’emozione è stata tanta, perché cantare pensando a un’amica che non c’è più, non è cosa facile. Il Coro Parrocchiale guidato dal Maestro, ha sap...
L'idioma parlato a Montepiano lo definisce Knot.
RispondiEliminaMa nella la parlata locale, mon cher, era Khnotto:ltar Khnotto, ossia vecchio sasso o sasso vecchio.
EliminaPer le tue precisazioni, ti devo sempre ringraziare venerabile Don, privato ingiustamente della tua superlativa icona.
EliminaVedo che sei anche un profondo conoscitore della realtà locale, della sua storia.
leccamenti da petenele.
EliminaEh, eh, bricconcello, ...mi stai colpendo con le mie armi. Vabbè, ...hèmmest zeinbar ébane.
EliminaLo spitzknotto a Stoccareddo è il terzo altare dell' altipiano insieme all' Altarknotto e all' Hanepos (incudine del diavolo) che si trova in località Marcesina. E' la chiusura del triangolo dei tre altari dell'altipiano, Knotto (masso piatto) sulla punta (spitz) e poi non è casuale la perfetta simmetria dell' Alterknotto con lo Spitzknotto sul centro di Asiago.
RispondiEliminaEco che salta fora la magia....
RispondiEliminaPurtroppamentemente :
Elimina“Nel mondo dei contadini non si entra senza una chiave di magía.” C.Levi
Mi fa piacere che a Montepiano si dica khnot come a Luserna, chissà che l'antico idioma sia durato più a lungo che altrove. Le vocali finali sono molto antiche e sono le prime a perdersi con l'uso, questo accade in tutte le lingue. Nel napoletano infatti non ve ne è nemmeno una. Mi permetto la solita osservazione che significato ha: "sasso vecchio"? Tutti i sassi sono vecchi. Spostando l'accento "altàr" si ha la parola cimbra di derivazione romanza "altare" credo che la traduzione più giusta sia "altare antico" il luogo del resto parla da solo. Questa naturalmente è la mia opinione da ignorante in materia. Un caro saluto Andrea
RispondiEliminaQuante belle cose si imparano in questo blog!
RispondiEliminaOgni paese scopre di avere un proprio knot, o knotto.
Chissà, potrebbe essere materia per l’antropologia culturale valutare la verosimiglianza della teoria secondo la quale, migliaia di anni fa, gli antichi abitanti dei nostri luoghi montagnosi vedevano negli spitz i “totem” (cioè i knot) per ingraziarsi e pregare le divinità, ovvero i dolmen, con funzioni religiose, oltreché funerarie, presenti un po’ ovunque in Europa, se il territorio invece era pianeggiante.