Ernestina


da Pedescala a Melbourne

senza rimpianti



   “Pedescala nel cuore, questo sì..., ma non ho mai rimpianto di essere venuta in Australia. Qui mi trovo benissimo e ho sempre amato questa terra, per me e la mia famiglia”. 
Ernestina Pretto in Meneghini è sincera nel riconoscere i lati positivi della vita in questo lontano continente, nonostante la dolorosa perdita del marito nel pieno della maturità.
  Nata a Pedescala nel 1934, in Via Giardini n.5, ha vissuto un’infanzia serena in una famiglia numerosa: 11 figli (lei è la penultima). Cinque sono ancora vivi: con lei due fratelli, Battista e Fausto, vivono qui a Melbourne, Camillo e Iva in Italia. (Nella foto sono ritratti tutti gli 11 figli della famiglia Pretto ed Ernestina è la piccola bambina in primo piano).
    L’eccidio di Pedescala non ha risparmiato questa famiglia. In quel tragico evento del 1945 fu ucciso il padre di Ernestina e il fratello Franco di 17 anni.
   Nel 1954 ritornò a Pedescala, dopo circa 20 anni d’Australia, la famiglia Meneghini. Era emigrata negli anni ’30, e gli uomini (il padre e i figli maschi) avevano  lavorato nelle piantagioni di canna da zucchero e del tabacco nel Queensland. Avevano dei buoni risparmi e avrebbero voluto sistemarsi di nuovo in Italia, aprendo un negozio o un ristorante. Ma quando vennero a sapere che i ragazzi, ormai giovanotti, dovevano fare il servizio militare, i Meneghini decisero di tornare in Australia. Nel frattempo...... era scoppiata la scintilla dell’amore tra la giovane  Ernestina di 20 anni e Mario Meneghini di 29 anni. In poco più di due mesi avvenne tutto: corteggiamento, fidanzamento, matrimonio e imbarco da Genova per il nuovissimo continente.
   Ernestina ha avuto in Mario un marito d’oro; grande lavoratore, gestiva con i fratelli un negozio di generi alimentari con licenza di alcolici, ed era affezionatissimo ai figli. Ma purtroppo un “ictus” lo colpì all’ancor giovane età di 44 anni. I 5 figli erano in età scolastica e il più piccolo aveva solo 1 anno. Mario sopravvisse 4 anni in una condizione di paralisi quasi completa.
   Ernestina è tornata in Italia 3 volte. La prima volta nel 1984 (dopo 30 anni d’Australia), la seconda volta nel 1994 con la figlia Anna (visita a Pedescala e tour guidato delle maggiori capitali europee) e nel 1995, a 50 anni dall’eccidio. Quest’ultimo viaggio è stato intenso di emozioni poichè per la prima volta dopo 40 anni tutti i fratelli Pretto (erano 9 viventi) si ritrovarono in paese, nella casa paterna, in una fatidica ricorrenza, indelebile nella mente e nel cuore dei sopravvissuti al 1945.
    Oggi Ernestina vive nella sua bella casa di Reservoir, un quartiere popolare di Melbourne, circondata dall’affetto dei figli e dei 12 nipoti. La sua casa è una “mostra fotografica” permanente. Solo in salotto ha un centinaio di fotografie tutte elegantemente incorniciate. Lì c’è veramente la storia di Pedescala, delle famiglie Pretto e Meneghini, di parenti ed amici, e soprattutto dei gioielli di Ernestina: i figli ed i nipoti. Vi sono delle “rarità” che farebbero gola ai cultori di storia paesana, come la foto che mostra il gruppo dei bambini dell’asilo, nati negli anni 1931 - 32 - 33 – 34 (Ernestina è la prima a sinistra nella prima fila). 
E’ bello anche vivere di ricordi. 
Sono un alimento sano della mente e del cuore.

Germano Spagnolo  
         

Commenti

  1. Un caro saluto a una paesana lontana!!! Bello sentire che il paese è sempre e comunque nel cuore; a Ernestina un saluto da Lucia Marangoni (Damari), figlia maggiore di Romano Damari e un abbraccio. ciao Lucia

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    Risposte
    1. Ciao Lucia. Senz'altro porterò i tuoi saluti ad Ernestina nei prossimi giorni. Andrò a trovarla per farle gli auguri con una bella "colomba pasquale". Auguri
      anche a te e un caro saluto primaverile. Germano

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  2. Considerando anche i tempi, una bella testimonianza d'integrazione.

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  3. Gino de Giani Minai23 marzo 2013 alle ore 17:54

    Grazie di questi racconti Germano
    Un abbraccio all'Ernestina Gino

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  4. Bella testimonianza Germano: speranza, caparbietà e riuscita integrazione. Fosse sempre andata così. Brava l'Ernestina.

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