La Lavanda


Sulle colline dove la terra è pallida, quasi bianca di sassi e di calcare, gli altri fiori facevano fatica a mettere radici. Mancava l'acqua e il sole di luglio picchiava così forte da bruciare i petali più delicati. Ma c'era una pianta, dai fusti sottili e legnosi, che in quel silenzio arido si sentiva a casa: la Lavanda.

​In quel tempo, le spighe della lavanda non erano profumate come lo sono oggi. Erano piccoli ciuffi verdi e grigi che crescevano vicini, sferzati dal Maestrale, il vento forte di nord-ovest che puliva il cielo, ma portava via con sé la terra e i ricordi.

​Il Maestrale era un vento inquieto, sempre carico dei pensieri pesanti degli uomini, delle loro preoccupazioni, fatiche e nostalgie raccolte durante il suo viaggio sui tetti delle città. Quando arrivava sulle colline, era così carico di quel peso che soffiava con rabbia, curvando anche gli alberi.

​La Lavanda, mossa da compassione per quel vento così tormentato, decise di aiutarlo. Aprì i suoi piccolissimi fiori, disponendoli lungo lo stelo come tante piccole dita pronte a pettinare l'aria. Ogni volta che il Maestrale passava tra i cespugli, la lavanda tratteneva un po' della sua pesantezza, intrappolandola tra i suoi petali viola. In cambio di quei pensieri bui, la pianta restituiva al vento una fragranza nuova e  fresca, capace di calmare l'anima di chiunque la respirasse. Il vento, alleggerito, ripartiva verso il mare colorato di blu.

​I pastori compresero presto il segreto di quel cespuglio. Cominciarono a raccogliere le spighe viola alla fine dell'estate, quando il sole le aveva asciugate per bene. Le donne le chiudevano in piccoli sacchetti di tela per metterle nei letti e nei cassetti: non servivano solo a profumare le lenzuola, ma a scacciare i brutti sogni e a portare la pace della collina dentro le case.

La lavanda insegna che è necessario accogliere le tempeste e la pesantezza del mondo per poi filtrarle con pazienza attraverso le proprie radici, e restituirle sotto forma di profumo e serenità.


La casetta in campagna

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