Vestitini uguali
Ogni qual volta mi capita di vedere delle sorelline di età diverse, ma vestite uguali, il pensiero torna a quando mia mamma amava vestire allo stesso modo le sue due figliolette: Lucia e Paola.
Nonostante avessimo cinque anni di differenza, nelle feste principali o in occasioni particolari, indossavamo vestiti identici. A quei tempi l’abito della festa veniva cucito dalla sarta del paese, la signora Clorinda che con metro, spilli e pazienza, prima ci prendeva le misure, poi andavamo per una prova e infine ci consegnava i vestiti. Era una gioia grande per noi, ma più di tutto per la mia mamma e il papà che erano orgogliosi delle loro due bambine.
In seguito anche il Maglificio Joly, sempre a Pedescala, confezionava completi formati da pantaloni e gilet, con nuovi tessuti e anche lì siamo andate per farci prendere le misure e abbiamo avuto il nostro completo uguale; mi ricordo che il laboratorio mi sembrava immenso e non pensavo che finite le scuole sarei andata lì a lavorare! Poi crescendo, mentre eravamo ancora insieme nella casa paterna, ogni tanto mia sorella ed io ci prendevamo un vestito o qualche altro capo uguale; quando mia sorella si è specializzata in cucito, era lei che si confezionava i capi di abbigliamento e ogni tanto, ne faceva qualcuno di uguale anche per me. Quindi, la passione di mia mamma di vestirci uguali, è continuata a essere un nostro stile per qualche tempo, anche da adulte. Anche con i miei fratelli, Gian Antonio e Claudio, la mamma ha fatto la stessa cosa: nelle occasioni importanti erano sempre vestiti allo stesso modo, magari era lei che cuciva i pantaloni. Il tempo che passa, forma le persone e cambia anche i gusti e le attitudini ed è difficile che quest’ abitudine continui, a parte forse per le gemelle (penso alle Kessler) che tendono a vestirsi sempre uguali anche da adulte. Sorrido e ricordo quindi, quando vedo le sorelline per mano vestite uguali o anche dei fratellini, mi piace osservare i vestitini colorati o i completini abbinati, perché ora c’è un’enorme varietà di colori e modelli e non come ai miei tempi che le tinte erano molto sobrie…
Penso a quanti sacrifici hanno fatto i miei genitori per farci fare quegli abitini e con la mente li ringrazio sempre anche di questo modo di tenere al nostro decoro e di volerci bene.
Lucia Marangoni (Dàmari)
11/07/2026




Ciao Lucia, penso che fosse anche un'esigenza" pratica. Si comprava lo stesso tipo di stoffa e così c'era più tessuto disponibile. Tutto, un tempo, aveva una logica di " non spreco", e nessuno si sarebbe permesso di lamentarsi per un " vestito uguale".
RispondiEliminaNoi andavamo invece a San Pietro, dalla signora Ninato! ( al momento ho un vuoto di memoria sul nome !!) Quanti ricordi! A.Sartori
Natalina Lucca😊
EliminaGrazie di questo ulteriore ricordo! Lucia
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