Siamo i fortunati che hanno vinto la lotteria della vita (non ci avevo mai pensato)


Un giorno tutti noi moriremo. Eppure, proprio questa certezza dimostra quanto siamo stati incredibilmente fortunati: per poter morire, infatti, abbiamo prima avuto il privilegio di nascere.

La maggior parte delle persone che avrebbero potuto esistere non verrà mai al mondo. Le possibili combinazioni genetiche capaci di generare esseri umani differenti sono così numerose da superare ogni immaginazione. Tra quelle vite mai iniziate avrebbero potuto esserci poeti ancora più grandi di Keats, scienziati persino più brillanti di Newton, artisti, pensatori e persone straordinarie che non vedranno mai la luce.

Eppure, tra infinite possibilità, siamo nati proprio noi.

Io e te, con la nostra normalità, i nostri difetti, le nostre paure e i nostri sogni, abbiamo conquistato un posto nell’esistenza. Abbiamo vinto una lotteria dalle probabilità quasi impossibili e abbiamo ricevuto l’opportunità di osservare il mondo, amare, imparare, emozionarci e lasciare una traccia.

Forse, allora, invece di vivere pensando soltanto alla fine, dovremmo ricordare più spesso il miracolo dell’inizio. La vita non è qualcosa di scontato: è un’occasione rarissima, fragile e preziosa.

E se siamo tra i pochi privilegiati che hanno potuto nascere, forse il modo migliore per onorare questa fortuna è vivere pienamente il tempo che ci è stato concesso.

Pensiero ispirato a Richard Dawkins

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