Nuvole di luglio, presto fa tafferuglio...
Annuisce lentamente, con lo sguardo fisso su quei torroni di vapore che si gonfiano a vista d'occhio.
"Eccole là. Mia madre non sbagliava mai: quando vedeva quelle torri bianche salire d'impatto nel cielo caldo di questi giorni, rincorreva i pulcini nell'aia e urlava a tutti di mettersi al riparo.
A luglio il cielo non scherza. Non è come in primavera, che le nuvole arrivano lente, portano due gocce d'acqua e se ne vanno via col vento. Quando fa questo caldo da spaccare le pietre, la terra brucia e spinge verso l'alto un vapore furioso. Come quelle nuvole toccano l'aria fredda lassù in cima, succede il finimondo. Non ti danno il tempo neanche di pensare.
In dieci minuti il cielo si fa nero come la gola di un forno, il vento gira all'improvviso facendo mulinelli di polvere nell'aia e comincia il tafferuglio. Forti colpi di tuono che sembrano cannonate, lampi che spaccano il buio e una scarica di pioggia e grandine così violenta che schiaccia le piante.
Se vedete quelle nuvole a luglio, non c'è tempo da perdere in chiacchiere. Dovete correre a chiudere le imposte, mettere al riparo gli attrezzi e legare i covoni. La natura d'estate sa essere generosa e dolce, ma quando perde la pazienza scatena una battaglia in un batter d'occhio. E chi dorme o si fida troppo del sole di mezzogiorno, prima di sera si ritrova con il raccolto distrutto e la casa allagata."
La casetta in campagna

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