L'aglio é la speziera dei contadini

 


Il vecchio contadino allunga la mano verso una treccia di teste d'aglio appesa ad un chiodo, proprio accanto alla cappa del camino. I bulbi sono bianchi, venati di viola, protetti da quella buccia sottile e secca che scricchiola come carta velina tra le dita. Ne stacca uno, lo strofina leggermente per togliere un po' di terra secca e ne libera uno spicchio sodo e profumato.

​Lo guarda con lo stesso rispetto che un farmacista di città riserverebbe a una boccetta di medicina costosa, poi si siede di nuovo e appoggia i gomiti sul tavolo.

"Questo profumo pungente non è solo per dare sapore alla minestra o per condire il pane strofinato con l'olio buono. Nelle nostre case, dove il dottore non veniva quasi mai e i soldi per i rimedi della farmacia semplicemente non c'erano, questa pianta ha aiutato molto. 

​I signori in città, quelli con le mani bianche e le scarpe lucide, storcono il naso quando lo sentono, dicono che puzza e che è roba da poveri. Ma per noi è la farmacia della natura ed è sempre stata presente nell'orto.

​Se d'inverno il freddo entrava nelle ossa e si iniziava a tossire tanto da spaccare il petto, la mamma schiacciava due spicchi d'aglio nel latte bollente con un cucchiaio di miele. Sapeva di fumo e di terra, ti faceva bruciare la gola, ma la mattina dopo la febbre era già passata. Se lavorando nei boschi ti tagliavi con l'accetta o se un chiodo arrugginito ti pungeva un piede, si strofinava l'aglio vivo sulla ferita per bruciare il male e non far fare l'infezione. E quando i vecchi sentivano il cuore pesante o le gambe gonfie per la fatica, ne mangiavano uno spicchio crudo la mattina a digiuno per ripulire il sangue e dare forza alle vene.

​È una pianta umile. Cresce sotto terra, non ha bisogno di cure, resiste al gelo e non costa niente. Eppure dentro quella buccia povera c'è la forza della vita. La terra è generosa: sa che il contadino non può permettersi le medicine dei ricchi, e allora gli ha piantato proprio davanti alla porta di casa tutto quello che serve per curarsi, per stare in piedi e per continuare a lavorare."

La casetta in campagna

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