La critica
È curioso come la critica scorra leggera quando riguarda gli altri, quasi fosse un diritto naturale, ma diventi improvvisamente pesante quando si posa su di noi, come se la stessa misura non fosse più accettabile.
Ci sentiamo autorizzati a giudicare, a commentare, a mettere in discussione, finché non siamo noi a essere messi sotto lo stesso sguardo.
È lì che cambia tutto, perché la sensibilità che pretendiamo per noi spesso non la concediamo agli altri.
Forse la maturità nasce proprio da questa consapevolezza, dal capire che ogni parola ha un peso e che ciò che ferisce noi può ferire allo stesso modo chi abbiamo davanti. E imparare a misurare le critiche con l’empatia non è debolezza, ma una forma silenziosa e potente di rispetto.
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