L'addio
Entrare nella vita di qualcuno è facile, soprattutto all’inizio, quando tutto è nuovo.
Andarsene senza distruggere ciò che è stato, invece, richiede altro.
Dice molto del rispetto che hai, di come scegli di chiudere.
Quando condividi tempo con qualcuno, restano tracce.
Momenti, parole, silenzi.
Cose che, mentre accadono, sembrano normali, ma poi restano.
Per questo, quando qualcosa finisce, non serve trasformarlo in uno scontro.
A volte una storia si chiude perché ha fatto il suo percorso.
Accettarlo è più difficile che restare nel conflitto.
Le rotture impulsive lasciano segni.
Parole dette per rabbia, accuse, frasi che pesano più del necessario.
Sembrano uno sfogo, ma raramente portano calma.
Uscire con rispetto non vuol dire far finta di niente.
Vuol dire scegliere come farlo.
Chiudere senza rovinare tutto.
Riconoscere che ciò che c’è stato ha avuto valore, anche se è finito.
Col tempo si capisce che anche il modo in cui finisce qualcosa lascia un segno.
La calma nel salutare dice più di tante spiegazioni.
Non tutto ciò che finisce deve trasformarsi in danno.
Arrivare è semplice.
Andarsene con dignità è ciò che resta.

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