Perchè è importante?


Perché proprio lì, in quelle parti che spesso ci fanno sentire a disagio, si nasconde il pezzo più utile del nostro percorso. 

Non nei momenti in cui è andato tutto secondo i piani, ma in quelli in cui abbiamo scelto male, abbiamo sottovalutato qualcosa, ci siamo fatti bloccare dalla paura o abbiamo semplicemente perso tempo. 

È in quei punti che abbiamo capito qualcosa di concreto.

Togliere gli errori dal racconto non ci rende più forti, ci rende meno autentici. Le persone vicine a noi, non hanno bisogno della nostra versione ideale. Hanno bisogno di autenticità.

Condividere i nostri sbagli non significa giudicarci o sminuirci. Significa dire e dirsi con onestà: “Qui ci siamo fermati. Qui abbiamo sbagliato. Ed è da lì che abbiamo capito come ripartire.”

Chi cresce davvero non è chi evita di cadere, ma chi cade, si rialza e ne fa un punto di svolta. E soprattutto, chi ha la semplicità di raccontarlo, senza vergogna e senza costruirsi addosso una storia che non serve a nessuno.

Parlare anche dei nostri inciampi è un atto di chiarezza. È mettere ordine. Perché il miglioramento non si costruisce sulla perfezione, ma sull’esperienza. 

E l’esperienza diventa utile solo quando la guardiamo con consapevolezza, anche quando ci mostra quello che avremmo potuto fare meglio.

Noi non siamo per nulla perfetti. Ma possiamo essere sinceri. E da lì, ricominciare.

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