Cava Molino
Ma anche no!!
Abbiamo
casualmente scoperto, visionando l’albo pretorio on line del comune
di Pedemonte, che la ditta SIPEG ha chiesto una proroga per la parte
est (vicino alle case) della cava Molino.
La cosa era
doverosa, visto che la concessione scadeva il 31/12/2016 e da lì
devono passare i mezzi che asportano il materiale dalla Salvezza
(così è chiamata la messa in sicurezza del tratto a monte della
strada che collega Casotto Basso con Casotto Alto).
Quello che
ci ha stupiti, in realtà, è la durata richiesta, ovvero 10
anni.
Per il
progetto “La Salvezza”, presentato l’ultima volta il
14/03/2014, i tempi riferiti erano stati ben inferiori: nella
presentazione si parlava di una durata di circa 4 anni, dal 2016 al
2020.
Molti anni
prima (15-20 anni fa) si ipotizzava addirittura 2 soli anni,
aumentabili a 4 nel caso si lavorasse solamente nei sei mesi “freddi”
per limitare il disagio.
Noi crediamo
di aver diritto ad un po’ di pace in questo paese che negli ultimi
decenni ha vissuto come in un’area industriale, con rumori e
polveri quotidiani.
E’ chiaro
che la Salvezza comporterà ancora più pesanti disagi per la
popolazione, vista la vicinanza delle case e pertanto pretendiamo che
venga data priorità a questo intervento asportando il materiale nel
più breve tempo possibile, perlomeno entro i termini previsti di 4
anni.
Una
concessione di 10 anni va nel senso opposto e ci chiediamo il perché
di una richiesta di proroga cosi lunga.
Pertanto,
con il documento sul retro di questo foglio, che invieremo in Regione
sottoscritto dalle firme di chi lo condividerà, chiediamo che
vengano rispettati i termini previsti (2020).
Oggi
o nei prossimi giorni passeremo a raccogliere le firme a supporto del
documento allegato sul retro.
Anche la
Regola si sta muovendo in tal senso ed invierà osservazioni al
riguardo.
Il Sindaco
ci ha poi detto che appoggia anche lui le nostre idee ed invierà
altre osservazioni.
Auspichiamo
che quest’azione congiunta sia reale e porti l’Ente Regionale
preposto ad accogliere quanto da noi richiesto.
Saluti a
tutti.
Giuseppe,
Rinaldo, Michele, Vito e Mara.
Copia
documento che verrà inviato in regione. Leggere prima dall’altra
parte.
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Pedemonte, lì 15/01/2016
Spett. Regione Veneto Direz. Difesa suolo ecc...
ecc...
Oggetto: osservazioni sulla richiesta di proroga della ditta Sipeg
riguardante la cava Molino nel comune di Pedemonte VI, acquisita in
Regione il 29/11/2016 prot. 467038.
I sottoscrittori del
presente documento esprimono la propria contrarietà alla richiesta
di proroga per anni 10 riguardante la parte est della cava Molino,
ritenendo tale durata eccessiva.
Tale proroga è stata
richiesta per permettere il transito ai mezzi d’opera che stanno
provvedendo alla messa in sicurezza della strada che collega Casotto
Basso con Casotto Alto, tramite l’asportazione del materiale a
monte della strada stessa in modo tale che l’eventuale caduta di
massi dalla montagna sovrastante non vada ad interessare la strada e
alcune abitazioni.
Tale intervento viene
chiamato “La Salvezza”.
Quest’ultimo è in
discussione da parecchi anni. Il 14/03/2014 è stato presentato il
progetto alla popolazione di Casotto di Pedemonte nella sala della
Regola, alla presenza del responsabili di cava Molino che sono i
medesimi che effettueranno questo intervento.
In tale data, parlando di
tempistiche, ci venne detto che si tratta di circa 400.000 m³ di
materiale e che i lavori sarebbero durati 4 anni, ovvero dal 2016 al
2020.
La richiesta di avvio
lavori, come si evince dal cartello esposto all’esterno del
cantiere, è del 04/04/2016 con una durata di tre anni.
I lavori sono partiti con
qualche mese di ritardo, ma a quanto possiamo osservare si stanno
svolgendo con regolarità e celerità. E’stata già eseguita la
pulitura della roccia della parte sovrastante e si sta iniziando ad
asportare il materiale di cumulo dalla parte alta (si vedano le foto
allegate). Da quel che ci sembra, le tempistiche enunciate nel 2014
dovrebbero essere pienamente rispettate, considerato il volume
ridotto di 400.000 m3 di materiale da asportare.
Alla luce di questo non
comprendiamo perché venga invece richiesta una proroga di 10 anni a
fronte della durata di lavoro dichiarata pari a 4.
Ricordiamo che la cava
Molino e “La Salvezza” sono attigui al paese di Casotto, con case
a pochi metri dalla stessa e che il disturbo arrecato, anche in
funzione della montagna che amplifica i rumori, è notevole per tutto
l’abitato di Casotto.
La cava Molino è
attiva da più di 30 anni e, alla luce dello scenario futuro, ci
sembra doveroso che per il progetto “La Salvezza” vengano
rispettati i tempi preventivati, mettendo in primo piano la
vivibilità delle popolazioni che in questo frangente sarebbe
ulteriormente penalizzata data l’estrema vicinanza dell’intervento
all’abitato.
Abbiamo inoltre di fronte
un’altra cava (cava Marogna nel comune di Valdastico) che rimarrà
attiva per parecchi anni a venire, con l’ulteriore disturbo che ne
consegue.
Alla luce di queste
considerazioni, chiediamo che la ditta Sipeg si impegni a realizzare
il progetto “La Salvezza” nei termini previsti adeguando la
stessa tempistica anche per la cava Molino.
Non ci sembra corretto né
giustificato partire fin da subito con tempistiche di realizzazione
cosi lunghe che non tengano in nessuna considerazione quanto detto
alla popolazione di Casotto durante la presentazione del progetto.
Riteniamo che una
valutazione realistica delle tempistiche possa rappresentare uno
stimolo per la ditta al rispetto delle scadenze che altrimenti
sarebbero probabilmente disattese in quanto una proroga cosi lunga
potrà portare a delle lungaggini e trascinamenti nel ripristino de
“La Salvezza”.
Seguono le firme degli
abitanti di Casotto di Pedemonte, a cui si aggiungono le firme degli
abitanti di contrà Sella di Valdastico, anch’essi altrettanto
penalizzati perché molto vicini alle attività oggetto della
presente.
Cordiali saluti.

Dipende a chi è riferito il progetto "La Salvezza". Se si tratti cioè della salvezza di Casotto alto, di quello basso o del cavatore medesimo stesso.
RispondiEliminaNon fai più ridere, cerca di essere serio almeno una volta e smettila di buttarla sempre in v....
RispondiEliminaL'autore latino Orazio in una sua opera disse: "Ridentem dicere verum: quid vetat?. Tradotto "dire la verità: cosa lo vieta?" o in altre parole "cosa proibisce di dire la verità scherzando?". Rispettiamo il reverendo Don Sponcio.
RispondiEliminaLe poche volte che il Reverendo scrive in italiano non è per buttarla in vacca, ma è per cercare di dire la verità con parole chiare.
RispondiEliminaL’intervento "La Salvezza", il cui progetto è piuttosto datato, poteva essere limitato ad un semplice canalone ai piedi della roccia, con durata dei lavori per realizzarlo di qualche mese (e non di anni), in analogia a quanto eseguito sopra a San Pietro, allorché, circa una ventina di anni orsono, un grosso macigno franò su una casa, senza miracolosamente provocare vittime.
La messa in sicurezza dell’abitato di Casotto, invece, sembra un ampliamento della Cava Molino, senza grossi oneri, ma con i relativi guadagni per la ditta esecutrice, in quanto il materiale inerte asportato sarà pagato ben poco ai proprietari e senza che nelle casse disastrate del Comune di Pedemonte entri quanto stabilito dalla legislazione regionale vigente in merito all'attività di escavazione.
Caro papà, hai passato molto tempo su questo blog, scrivendo commenti sempre ragionati e razionali. Ora che non ci sei più, spero che questo sito resti sempre consultabile per avere il tempo di leggere quanto hai scritto, tu che sei sempre stato la nostra guida.
EliminaCaro anonymus lascia stare Orazio vissuto più di duemila anni fa, l' ironia di Orazio era proverbiale, invece il tuo don più di una volta ha scritto sul post sono qui per provocare e non per risolvere.Comunque contento tu contenti tutti.
RispondiEliminaIl divino Giulio (Andreotti) diceva:
Elimina- "a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca".
Sarà quello che sarà, ma se il progetto salvezza,in fase di autorizzazioni, cosa stato in primis attuato trent'anni fa (obbligo ), al comune di pedemonte entravano i soldi ( chi era il sindaco allora? ) e si sarebbe ridotto il rischio di caduta massi.
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