Segui il filo e troverai il gomitolo

 


Siamo dentro la cucina della vecchia cascina, verso sera, quando le donne si sedevano vicino alla lampada a fare la maglia. Il nostro contadino riposa sulla sedia a dondolo, mentre osserva due gatti che giocano sul pavimento. Uno di loro ha dato una zampata ad un cesto e un filo di lana colorata si è srotolato, correndo lungo le piastrelle fino a nascondersi sotto la madia. Il vecchio si china, raccoglie quel capo di lana tra le dita nodose e comincia ad avvolgerlo con calma.

​"Vedete questo filo? Se lo guardate così, da solo, sembra una cosa da niente, un segno colorato sul pavimento che non sai da dove venga né dove vada. Ma anche la lana ha una legge tutta sua: non c'è filo senza un inizio. 

​Nella vita le cose non si presentano mai tutte intere e spiegate fin dal primo giorno. Spesso vi trovate davanti ad un problema aggrovigliato o a qualche bugia che qualcuno vi ha raccontato. Se cercate di di afferrare tutto insieme, fate solo un gran nodo non capendo più nulla.

​Dovete fare come si fa con la matassa: trovate il capo del filo, l'inizio della storia, e poi conservate la pazienza di seguirlo, un palmo alla volta.

​Se un vostro campo quest'anno non dà frutti, non prendetevela con il cielo, ma seguite il filo. Guardate se la terra è stanca, se l'acqua è passata male o se il seme era vecchio. Se un uomo si comporta in modo strano con voi, non arrabbiatevi subito, ma seguite il filo dei suoi gesti, delle sue parole passate e capirete cos'ha nel cuore. Le cose grandi sono fatte di tante cose piccole messe in fila. Chi impara a camminare dietro al filo, senza strapparlo con la foga, alla fine arriva sempre alla verità, lì dove tutto è cominciato."

La casetta in campagna

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