Ricordatevi stasera...
La tradizione della "Barca di San Pietro" era un rito atteso da tutta la famiglia, una via di mezzo tra un gioco per bambini e una seria profezia per il lavoro dei campi.
Tutto cominciava la sera del 28 giugno, all'imbrunire. Si prendeva una caraffa o un grande vaso di vetro trasparente e lo si riempiva d'acqua fresca, preferibilmente del pozzo. Poi, con delicatezza e mano ferma, la nonna o la mamma rompevano un uovo fresco, facendo scivolare nell'acqua solo l’albume, la chiara trasparente, trattenendo il tuorlo nel guscio.
L’albume, più pesante dell'acqua, colava lentamente sul fondo della caraffa, adagiandosi come una nuvola informe e silenziosa.
A quel punto il vaso veniva portato all'aperto: nell'orto, sul davanzale o in mezzo al prato del cortile. Doveva restare lì tutta la notte, esposto al fresco, al buio e alla rugiada.
La credenza popolare voleva che San Pietro, ex pescatore e guardiano delle chiavi del cielo, passasse a mezzanotte e soffiasse dentro il vetro, dando forma alla chiara d'uovo.
Il mattino del 29 giugno, la prima cosa che facevano i bambini appena svegli era correre a controllare il vaso. E la meraviglia non deludeva mai.
L’albume non era più una massa informe sul fondo. Durante la notte, grazie alla differenza di temperatura tra la terra e l'aria e all'umidità della rugiada, la chiara d'uovo si era sollevata in filamenti candidi, sottili e leggeri, formando una struttura straordinaria che ricordava in tutto e per tutto un veliero. Si distinguevano chiaramente lo scafo, gli alberi maestri e, soprattutto, decine di vele spiegate, tese verso l'alto come se fossero gonfiate dal vento.
Gli adulti si avvicinavano alla caraffa sollevandola controluce, con lo sguardo attento di chi sa interpretare i segni. Per i contadini, quella barca era un bollettino meteorologico e un oracolo per il futuro:
Se le vele erano aperte e fitte la stagione sarebbe stata buona, il sole avrebbe favorito i raccolti e i mesi successivi sarebbero stati ricchi e prosperi.
Le vele chiuse o affondate venivano interpretate come un presagio di piogge estive dannose, grandinate o un cattivo raccolto.
Nei paesi più vicini al mare o ai fiumi, la forma della barca indicava anche la fortuna di un viaggio imminente o la buona riuscita di un matrimonio.
Una volta letti i segni, la caraffa veniva svuotata e la terra tornava a ricevere l'acqua e l'uovo. Restava però negli occhi l'incanto di quel veliero fantasma, apparso dal nulla in una notte d'inizio estate.
La casetta in campagna

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