Nell'alta Val d'Astico più Anziani che Giovani

 


In alta Val d’Astico gli anziani sono più del doppio dei giovani: 240 over 65 ogni 100 under 14. Oltre una persona su quattro (più del 26%) ha più di 65 anni, circa un terzo degli abitanti è pensionato e si stima che il 30% degli anziani conviva con una o più disabilità.

Sono numeri che descrivono una comunità che invecchia rapidamente e che rende sempre più gravoso il carico di cura sulle famiglie, spesso sole nell’assistenza quotidiana. In questo contesto l’Unione Montana Alto Astico, che riunisce i Comuni di Arsiero, Cogollo del Cengio, Laghi, Lastebasse, Pedemonte, Tonezza del Cimone, Valdastico e Velo d’Astico, ha scelto di investire in un sistema di servizi integrati per gli over 65, capace di affiancare chi invecchia e chi se ne prende cura.

Proprio da questa fotografia socio‑demografica nasce il progetto finanziato tramite il bando ISL04 “Investimenti non produttivi nelle aree rurali”, pensato per rafforzare i servizi alla popolazione e migliorare la qualità della vita nelle zone montane.

Le azioni previste coinvolgeranno circa 150 anziani, ma l’impatto arriverà a circa 300 persone, includendo familiari, caregiver e volontari. L’obiettivo è duplice: da un lato mantenere gli anziani al domicilio, promuovendo un invecchiamento attivo e contrastando la solitudine; dall’altro alleggerire il peso sulle famiglie, offrendo strumenti e servizi più vicini ai bisogni reali.

Quattro le linee di intervento principali finanziate dal bando: trasporto sociale potenziato, con l’acquisto di nuovi mezzi, esteso anche ai minori che vivono in località periferiche e frequentano attività culturali e ricreative. Miglioramento della connessione digitale, per favorire relazioni, servizi a distanza e forme di assistenza e monitoraggio da remoto. Acquisizione di attrezzature per l’assistenza e l’abitare sicuro, così da rendere le case degli anziani più adatte a una vita autonoma e protetta. Sostegno parziale ai costi del personale dedicato ai servizi alla persona, con ricadute anche occupazionali nei settori dell’assistenza, della riabilitazione, della psicologia, della nutrizione e della cultura.

«Con il bando ISL04 mettiamo in campo una risposta concreta a un bisogno che i numeri ci raccontano ogni giorno: una popolazione che invecchia, famiglie sempre più sole nel carico della cura, comunità periferiche con servizi distanti. Non vogliamo solo curare le persone fragili, vogliamo prendercene cura mantenendole nel loro contesto di vita», sottolinea il presidente dell’Unione Montana Alto Astico, Marco Lorenzato, richiamando la differenza tra un semplice servizio sanitario e una comunità che si sente responsabile dei propri anziani.

Grazie a questo finanziamento, l’Unione Montenegro Alto Astico consolida il suo ruolo di ente sovracomunale di riferimento per l’alta Val d’Astico, utilizzando le opportunità offerte dai bandi europei e regionali per costruire una rete di servizi moderna, inclusiva e capace di rispondere alle sfide di un territorio che invecchia ma non rinuncia a restare vivo.

Commenti

  1. "Nei Comuni della Val d’Astico ci sono più anziani che giovani: numeri record e un bando per non lasciarli soli". Chi scrive l'articolo e chi amministra (non solo oggi ma negli ultimi decenni) è riuscito a sviluppare un'analisi più profonda di questo fenomeno?
    Come possono formarsi nuove famiglie se non ci sono case adatte ad accoglierle? Chi cerca abitazione in "pianura" vuole avvicinarsi ai servizi (negozi, cinema/teatri, piscine, ecc.) e (forse) al lavoro mentre chi preferisce la tranquillità ed il verde sarebbe soddisfatto in alta valle dell'Astico: ma credete che una giovane coppia o una giovane famiglia sia sempre disposta a vivere in una casa in contrà desolata con 4 piani e una stanza per piano? Avete notato quante villette o case indipendenti sono chiuse?
    E poi c'è la questione scuola, con la minaccia costante di pluriclassi in tutti i comuni se non viene raggiunto presto un accordo per l'unione dei plessi: purtroppo prevale ancora il campanilismo sulla qualità dell'istruzione.
    Quindi ben vengano i finanziamenti a sostegno degli anziani ma non ci sarà futuro in assenza di una svolta strategica lungimirante condivisa tra gli amministratori e la popolazione.

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  2. Parole Sante…. Poi non credo che paesaggi “lunari” polvere , inquinamento da suddetta , invogliano a investire sul comperare casa nella Valle…

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    1. 300 camion enormi che passano a velocità folle facendo tremare porte, vetri, infissi delle casa.. scoppi di dinamite… polvere ovunque e un ecosistema scardinato… e chi farebbe vivere i propri bimbi in tal contesto? Suvvia…

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  3. Bene per gli anziani. Invece di parlare tanto che la popolazione è sempre più anziana parlare per la famiglia promuovere attività per cui le famiglie possano avere più figli. Aiutare le famiglie invece di tassare sempre di più, finanziare aiuti per i figli. Allora ci saranno più giovani che aiuteranno anche le persone anziane. L'aumento del costo della vita penalizza tutto.

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  4. Incentivi per aiutare le famiglie , che già ci sono in quel territorio, bene, ma perché “ fare come gli struzzi” non parlate apertamente che quel territorio non e’ a misura di giovani coppie con o senza figli… non offre NIENTE di pratico e concreto . E perché far finta di niente sul problema AMBIENTALE?? Tanto , non possiamo farci niente… questo è il mantra proposto…Hanno ROVINATO una VALLE, e… come se niente fosse accaduto … Scappano tutti… e la nostra bella Valle subirà un tragico declino . Ma la CAVA resterà attiva !!

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  5. Giulio Lucca Parigi6 giugno 2026 alle ore 22:47

    Sono d'accordo con l’anonimo delle 7.0 e anche con gli altri. Per rispondere a Francesco, certo bisogna promuovere e aiutare la famiglia e bene, però bisogna tassare i ricchi, quelli che evadono le ricchezze del paese, che assumono i caporali che portano i poveri operai (schiavi) nei campi. Non ho sentito molte lamente da parte loro e del governo, se non che una breve dichiarazone del ministro del lavoro per una eventuale riforma di legge (sul caporalato). Quello che é successo ai quattro poveri operai, rinchiusi in una macchina e che la sola cosa che chiedevano, era di essere pagati. Ma ci rendiamo conto dove siamo arrivati? Tutto ci sembra normale! Questa politica verso l’infanzia e gli anziani é 60 anni che dura sicuramente di più, basta guardare il numero di Emigranti in paese, in Italia, e in più continua!Bisogna chiedersi il perché. Certo che una famiglia giovane con bambini non viene ad installarsi in Valdastico, ma questo lo scrivo da tanti anni, quando vedono quello che succede con la cava...
    Le conseguenze di sicurezza, sanitarie e di inquinamento, senza contare che siamo lontani da tutto! Non ci sono più in paese i negozi, i commerci e centri culturali per poter vivere.
    Per quel che riguarda il futuro grande ricovero, bravi tutte le autoritá locali e provinciali, adesso aspettiamo l’inizio dei lavori. Vorrei fare una suggestione ai responsabili del progetto: Realizzare ed esporre in comune oppure a ricovero una Mappa del futuro ricovero, non penso che fosse difficile da fare. Renderebbe il progetto più credibile! Tanto più che vorebbe dire che la zona non costruibile lo diventa (i lotti per le future case) e una meraviglia per i loro proprietari. Però non vorrei che l’effetto cava e polvere non raffreddasse i futuri arrivanti in Valdastico.
    In un paese dove il principale datore di lavoro sará il ricovero! Penso che dovremo trovare altro, il paese ha delle ricchezze inimmaginabili: la Ferrata, la palestra di roccia, i nostri meravigliosi sentieri, un centro sportivo invidiabile, dai... cerchiamo di essere positivi, la critica é necessaria e positiva. Abbiamo un bel paese tutti quelli che lo scoprono lo dicono, cerchiamo di creare posti di lavoro attorno a queste attivitá sportive e ambientali che sono belle.
    L’articolo dell’alto vicentino non fa dimenticare che siamo circa 700 abitanti nel comune, nessun negozio a parte Gastone, non abbiamo piú il medico, che la ricchezza di un paese é il lavoro. Il nido d’infanzia e il ricovero sono i due estremi, ma in mezzo occorre creare posti di lavoro.

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  6. “Una famiglia giovane con bambini non viene ad installarsi a Valdastico “ parole Sue… perché c’è la CAVA che porta quello che Lei sostiene e scrive da tantissimi anni… Dunque? Anche creando posti di lavoro, perché venire ad abitare in tale contesto? A respirare come a CASOTTO polvere da mattina a sera? Accettare tutto questo è stata follia , in nome di cosa ? Del benessere, di ambienti salutari, di strade percorribili senza pericolo? Indietro non si torna, la cava avanza inesorabile sempre più, e’ questo MOSTRO che governa il futuro della Valle .. Signori che avete il potere d’intervenire, cittadini tutti, non siate complici di quello che accade sotto il vostro naso.. e’ l’INDIFFERENZA il male assoluto di questo mondo 🌍 a maggior ragione anche da noi

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