Lo juglone


Perché i contadini italiani mettevano sempre le foglie di noce nei cassetti, nei materassi e nelle cucce degli animali?

Le foglie di noce non si buttavano mai. 

A Settembre, quando le noci erano mature e le foglie cominciavano a ingiallire, le donne le raccoglievano a bracciate e le mettevano ovunque: tra la biancheria nei cassetti, dentro i materassi di lana e crine, nelle cucce dei cani, sotto i giacigli dei gatti, tra le balle di fieno e nei pollai. 

Non era un vezzo. 

Era l'ultima barriera tra la casa e tutto ciò che morde, punge e infesta nel buio.

Il noce (Juglans regia) produce juglone — un composto naftochinonico presente in tutte le parti della pianta, ma concentrato soprattutto nelle foglie verdi e nelle malli (l'involucro verde delle noci). 

Lo juglone è il motivo per cui poche piante crescono sotto un noce — è allelopatico e inibisce la germinazione. 

Ma lo juglone ha anche proprietà insetticide e repellenti documentate, che i contadini sfruttavano da secoli.

Le cimici dei letti (Cimex lectularius) erano l'incubo delle case rurali italiane. 

Prima del DDT, non esisteva modo chimico per eliminarle dai materassi e dalle strutture in legno dei letti. 

Le foglie di noce fresche infilate tra il materasso e la rete, sostituite ogni 2-3 settimane con foglie nuove, creavano un ambiente olfattivo che le cimici trovavano insopportabile. 

Non le uccideva — le costringeva a cercare un altro ospite. 

In case dove il noce cresceva nel cortile, le cimici erano meno numerose. 

La correlazione era nota e la pratica universale.

Le pulci venivano combattute con lo stesso sistema. 

Foglie di noce fresche nella cuccia del cane e del gatto — cambiate ogni settimana quando perdevano l'aroma. 

Le pulci adulte saltavano via dalla cuccia trattata e le larve nei detriti organici morivano o si sviluppavano più lentamente. 

I contadini lavavano anche i cani con il decotto di foglie di noce — l'acqua marrone rilasciava tannini e juglone che rendevano il pelo sgradito alle pulci per giorni.

Le tarme dei tessuti evitavano i cassetti con foglie di noce. 

I sacchetti di foglie essiccate — raccolte in estate e conservate in mazzi appesi al soffitto — proteggevano la lana, i cappotti e le coperte invernali per l'intera stagione di riposo estivo. 

L'odore amarognolo e leggermente pungente delle foglie secche mascherava i segnali chimici che la tarma usa per localizzare le fibre animali.

Le mosche della frutta venivano rallentate dalle foglie di noce poste nelle ceste di frutta matura. 

Lo juglone in concentrazione bassa non uccide le mosche adulte, ma interferisce con la deposizione delle uova — le femmine di Drosophila evitano di deporre su superfici trattate con composti chinonici. 

La frutta in una cesta con foglie di noce sul fondo marciva più lentamente perché l'attacco delle mosche era ridotto.

I pidocchi aviari nel pollaio venivano contrastati con foglie di noce fresche nei nidi e sotto i posatoi. 

Lo juglone fresco ha proprietà antiparassitarie dimostrate sui pidocchi degli uccelli — le galline che covavano su nidi imbottiti di foglie di noce avevano meno infestazioni. 

I contadini rinnovavano le foglie ogni settimana con materiale fresco — le foglie secche perdevano efficacia in 10-15 giorni.

L'acqua di noce per il bucato era un disinfettante tessile. 

Le foglie bollite producevano un liquido marrone scuro ricco di tannini che funzionava come antimicrobico naturale per lavare lenzuola e biancheria. 

Il colore scuriva leggermente i tessuti bianchi — per questo si usava solo sulla biancheria da letto e non su quella da tavola.

Un'avvertenza: le foglie di noce macchiano. 

Lo juglone è un pigmento marrone indelebile che colora la pelle, i tessuti e il legno al contatto. 

I contadini proteggevano la biancheria avvolgendo le foglie in panni di cotone greggio prima di inserirle nei cassetti.

Il tessuto lasciava passare i vapori, ma bloccava il contatto diretto.

Le foglie che cadono a Settembre dal noce nel cortile non sono rifiuti. 

Sono l'insetticida, l'antimicrobico e il repellente che la natura consegna a domicilio ogni autunno senza fattura.

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