La mortella

L'acqua di mortella fa la donna bella


Questa mattina il nostro contadino è intento ad osservare la moglie che versa un infuso limpido dentro una boccetta di vetro scuro. L'aria si riempie di un profumo fresco, balsamico e dolciastro. Il vecchio sorride.

​"Sentite che buon profumo nell'aria? Questa è la Mortella, che i signori di città chiamano Mirto, ed è la pianta della giovinezza.

​Oggi le donne spendono capitali in creme, unguenti e polveri colorate che vengono da lontano, pensando che la bellezza si compri nei barattoli specchiati. Ma le nostre nonne sapevano che la terra dà già tutto quello che serve. Prendevano le foglie e i fiori di questo cespuglio, li lasciavano nell'acqua bollente o li distillavano con pazienza per farne un'acqua profumata.

​Quando una donna si lavava il viso con quell'acqua ogni mattina, la pelle diventava fresca come la rosa e gli occhi brillavano. Ma non è solo una questione di pelle liscia, sapete?

​La Mortella è una pianta forte, che resiste al sole dell'estate e al freddo dell'inverno senza perdere mai le foglie. Quando una donna usa la mortella, prende un po' di quella forza. La vera bellezza che piace a noi contadini non è quella finta che si scioglie sotto la pioggia, ma quella della salute, della freschezza, di chi sa di pulito e di natura. È la bellezza semplice, che non ha bisogno di mettersi in mostra per farsi notare."


La casetta in campagna

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