La goccia che scava la roccia



In un angolo nascosto della cascina,  sotto una grondaia vecchia, siede il nostro contadino su uno sgabello di legno. Osserva una grande pietra liscia, posta sotto il punto in cui il tetto gocciola quando piove. Al centro della roccia c'è una conca perfetta, rotonda, scavata nel sasso durissimo. Il vecchio allunga una mano e accarezza quella cavità.

​"Guardate questa roccia. È calcare duro, di quello che se ci dai dentro con la mazza ti ritrovi con le braccia rotte e le scintille negli occhi. Eppure, vedete questo buco nel mezzo? Non l'ha fatto uno scalpello e non l'ha fatto la forza di un gigante. L'ha fatto l'acqua.

​Una sola goccia d'acqua è niente. È leggera, si rompe appena tocca il suolo, non sembra poter fare del male a nessuno. Ma se quella goccia cade oggi, cade domani, cade per mesi e per anni nello stesso identico punto, alla fine vince lei. La pietra, che sembrava invincibile, deve cedere il passo alla pazienza dell'acqua.

​Questo è il segreto più grande per stare al mondo. Noi uomini spesso siamo troppo impazienti: vorremmo cambiare la nostra vita con un colpo solo, vorremmo scavare la montagna in un giorno, e se non ci riusciamo ci scoraggiamo e buttiamo via la zappa.

​Ma la terra non funziona così. I grandi risultati si fanno con la costanza. Volete un buon terreno? Dovete pulirlo dai sassi ogni giorno, uno alla volta. Volete imparare un mestiere? Dovete rubare con gli occhi un piccolo segreto ogni mattina. Non serve la rabbia di un momento, serve la costanza di sempre. Chi va avanti con pazienza, un passetto alla volta, senza mai fermarsi, riesce a spezzare anche le difficoltà più dure. La goccia non vince per la sua forza, ma per la sua costanza."


La casetta in campagna

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