La Costa del Vento - un viaggio nel tempo tra Barcarola e Tonezza

 






C’è un luogo, lungo la vecchia strada che sale dalla Val d'Astico, dove il silenzio racconta storie di carrettieri, soldati e antichi sapori. È la Costa del Vento.

L’edificio in pietra che vedete in foto non è una semplice casa: è ciò che resta dell’antica Osteria Costa del Vento. 

Inaugurata alla fine dell'Ottocento, subito dopo l'apertura della strada carrozzabile (1890), questa osteria era una tappa obbligatoria. Qui i viandanti si fermavano per un bicchiere di vino e un pasto caldo, mentre nelle stalle adiacenti i cavalli riprendevano fiato prima di affrontare l'ultima salita verso l'Altopiano di Tonezza.

La strada dei 24 tornanti, oggi un paradiso per escursionisti. Poco più di 6 km e ben 24 tornanti regolari che regalano panorami mozzafiato sulla Val d'Astico e sul versante opposto del "Piovan". Un tracciato oggi lontano dal traffico, dove regna una pace quasi irreale.

Durante il primo conflitto mondiale, questa strada divenne un’arteria vitale. Era qui che passavano i rifornimenti per le truppe italiane impegnate sul Monte Cimone. Essendo protetta dal tiro nemico, permetteva di portare in quota viveri e munizioni, salvando vite e sostenendo il fronte.

Oggi la Costa del Vento emana un fascino malinconico e bellissimo, testimone di un’epoca in cui il viaggio verso la montagna era lento e scandito dalla fatica e dalla solidarietà. 

Flores Munari

Commenti

  1. Ricordo molto bello di questa strada anni 60 ? Possibile avere una foto al giorno d'oggi ?

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