Bisogno di demolire


Ci sono persone che sembrano avere un talento speciale per smontare ogni cosa: un traguardo, una gioia condivisa, perfino un semplice pensiero positivo. 

I loro commenti sono spesso intrisi di acidità, polemica e sarcasmo, quasi come se la felicità altrui fosse un affronto personale.

Ma cosa c’è dietro questo bisogno di demolire? Forse una profonda insoddisfazione, un senso di frustrazione che trova sfogo solo nell’abbassare gli altri. È triste pensare a quanta energia venga sprecata nel cercare il difetto anziché apprezzare la bellezza, nel sottolineare l’errore anziché riconoscere lo sforzo.

La verità è che chi è sereno non ha bisogno di distruggere, non sente il bisogno di gettare ombre sulle luci degli altri. Perché la vera felicità non teme il confronto, anzi, lo celebra. E chi sa gioire per gli altri, probabilmente, ha trovato il segreto per essere felice anche con se stesso.

Arrovellarci sulle motivazioni profonde e psicologiche di chi è incattivito e inacidito però non ci risolve il problema, cosa possiamo fare noi di fronte a tutta questa negatività? 

Possiamo rispondere con la stessa durezza, lasciarci ferire, o semplicemente comprendere che chi vive demolendo gli altri sta solo rivelando il proprio dolore.

Alla fine, la scelta è nostra, alimentare il ciclo della frustrazione o essere luce, anche di fronte all’ombra. 

Perché chi è davvero felice non ha bisogno di ferire, e chi ferisce, in fondo, sta solo chiedendo aiuto nel modo più sbagliato. Proteggete la vostra luce, senza permettere all’amarezza di alcuni di spegnerla e di spegnervi.


D.ssa V. Scoppio

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