L'albero non si taglia in un sol colpo
Il tronco resta saldo, anche quando la lama lo sfiora per la prima volta.
Non trema, non cede.
Dentro di sé custodisce anni di vento, di pioggia e di stagioni attraversate senza fretta.
Ogni colpo sembra poco, quasi inutile.
Un segno chiaro sulla corteccia, un eco nel silenzio, ma l’albero è ancora lì, intero.
Eppure, a poco a poco, qualcosa cambia.
Il legno si apre, le fibre si tendono, la resistenza si assottiglia senza fare rumore.
Non è il primo colpo a fare la differenza, né l’ultimo da solo. È la costanza.
È il tornare ogni giorno con la stessa decisione, senza pretendere che tutto crolli all’istante. Così sono anche le cose della vita: le abitudini radicate, le paure antiche, i sogni che chiedono spazio.
Non si trasformano in un attimo.
Si lavora piano, si incide, si insiste.
Finché un giorno, quasi senza accorgersene, ciò che sembrava immobile si piega.
lacasettaincampagna

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