Il fluire della vita


Ha provato a controllare tutto, finché ha capito che non funzionava.

Pianificava ogni dettaglio.

Immaginava scenari, preparava risposte, anticipava problemi.

Eppure la realtà prendeva sempre un’altra strada.

Aspettava chiamate che non arrivavano.

Costruiva conversazioni che non esistevano.

Si preoccupava di possibilità che non diventavano mai reali, mentre ciò che non aveva previsto arrivava all’improvviso.

Poi ha cambiato approccio.

Non ha smesso di agire.

Ha smesso di voler controllare tutto.

Ha iniziato a distinguere.

Quello che dipende da lei… e quello che no.

Ha fatto la sua parte.

E ha lasciato andare il resto.

Perché quando ti leghi troppo a un risultato, ogni deviazione pesa come un errore.

Ma quando accetti che qualcosa possa cambiare, ogni imprevisto diventa utile.

A volte ciò che non accade evita altro.

A volte ciò che arriva senza preavviso è quello che serviva.

Il problema non è l’incertezza.

È volerla eliminare.

Fluire, per lei, è diventato questo:

fidarsi della propria capacità di adattarsi.

Non che andrà sempre tutto bene.

Ma che saprà reagire.

La vita non segue i piani.

Ma cambia modo di affrontarla quando smetti di opporre resistenza e inizi a muoverti insieme a ciò che arriva.

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