Il Cristo mutilato di Arsiero

 




IL "CRISTO MUTILATO" DI ARSIERO: UN SIMBOLO DI DOLORE E SPERANZA 

Dietro questa immagine si nasconde una delle storie più toccanti della Grande Guerra sul fronte vicentino. Quello che vedete è il cartiglio originale che racconta un atto di eroismo e fede avvenuto tra le macerie.

La testimonianza scritta alla base della croce:

"Tratto dalle macerie della Chiesa Arcipretale di Arsiero da me sottoscritto, sotto l'infuriare della mitraglia nemica il 25 Maggio 1916."

(Comando Stazione dei Carabinieri Reali di Arsiero)

Siamo nel maggio 1916, durante la drammatica "Strafexpedition". Arsiero è sotto un fuoco incrociato devastante. La Chiesa di San Michele Arcangelo viene centrata in pieno, ridotta a un cumulo di rovine.

In quel caos di fumo e proiettili, un Carabiniere Reale compie un gesto incredibile: entra nella chiesa che crolla per trarre in salvo il grande Crocifisso ligneo. La scultura emerge dalle macerie "mutilata": le braccia sono spezzate, i piedi distrutti.

Da quel momento, quel legno martoriato smise di essere solo una statua religiosa per diventare il simbolo del fante in trincea e della nazione ferita. Per decenni fu custodito dalla famiglia Busato, per poi essere donato ai Fanti di Arsiero.Oggi il Cristo Mutilato veglia sui caduti nel Cimitero Militare Monumentale di Arsiero. È custodito in una teca a forma di croce sulla cancellata del cimitero, come guardiano eterno delle  2.223 anime che riposano nel sacrario.

Una reliquia di guerra che ci ricorda, ancora oggi, il prezzo della pace e il valore del sacrificio.

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