E un giorno, senza avvisare...



Mamma è andata via un giorno, 

senza avvisare.

Come una farfalla che vola via 

al primo raggio di sole…

Così leggera che il mondo non 

si  accorge  nemmeno che non c’è più.

Da allora, la casa è cambiata. 

L’aria pesa di più.

Il tempo scorre più lento.

C’è una sedia che nessuno sposta,

una tazza rimasta a metà,

un profumo che vive ancora tra le tende… 

come se non volesse andare via.

Il silenzio non è più silenzio.

È un vuoto che fa rumore.

Passi che non arrivano.

Risate che si sono spente.

Eppure… qualcosa è rimasto.

La sento nelle notti più calme,

come una carezza leggera sulla fronte.

Come una coperta invisibile che mi protegge.

Come un sussurro nella pioggia.

Dicono che sia in cielo.

Ma io la trovo nelle cose semplici.

Nel primo caffè del mattino.

In una canzone che parte all’improvviso.

In quel posto a tavola che nessuno occupa… 

ma che è ancora suo.

Il suo amore non è andato via.

Si è trasformato.

È diventato aria, luce, presenza.

È quel nodo alla gola che mi ricorda che sono viva.

È la forza che mi spinge avanti quando non ne ho più.

Ho capito una cosa, che fa male, ma consola:

le mamme non se ne vanno mai davvero.

Restano nei muri di casa,

nei corridoi,

negli specchi.

Se chiudo gli occhi, la sento.

Non come un ricordo…

ma come qualcosa di vivo, vicino.

Come se mi prendesse la mano e mi dicesse piano:

“Figlia mia, non sono lontana.

Sono nel tuo respiro.

Nel tuo coraggio.

In tutto ciò che di bello c’è in te.”

E allora lo capisco.

Non è davvero un addio.

È solo un modo diverso di restare.

Perché lei non è più su una sedia…

è nell’aria che respiro.

Non è in una foto…

è nella luce che illumina i miei giorni più bui.

Se n’è andata senza dire nulla…

ma è rimasta in tutto.

Perché l’amore di una madre non finisce.

Diventa eterno.

E vive, per sempre, dentro di noi. ❤️

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