Se il cielo diventa una matassa di lana, pioverà per una settimana


Un’immagine che sembra uscita dalle mani di una filatrice seduta sull’uscio, mentre alza lo sguardo e vede sopra di sé un intreccio fitto, senza varchi, dove le nuvole non scorrono ma si avvolgono l’una nell’altra come fili trattenuti.

Quando il cielo assume quella consistenza morbida e compatta, l’aria si fa più densa e il silenzio del paesaggio cambia timbro, come se tutto si preparasse a una lunga attesa. Non è il segno di un acquazzone impetuoso che arriva e si dissolve; è piuttosto l’annuncio di una pioggia paziente, capace di accompagnare le ore con passo costante, senza fretta di concludersi.

Chi abitava la campagna riconosceva in quel disegno sospeso una promessa che non si sarebbe esaurita in un giorno soltanto. Le nuvole, così raccolte e intrecciate, raccontavano di un cielo deciso a sciogliere lentamente la propria trama, lasciando cadere l’acqua come se stesse dipanando filo dopo filo.


La casetta in campagna

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