I trapianti in Italia




In Italia si effettuano in media 13 trapianti al giorno, 4.745 all’anno.

Di quelli che riescono, però, si parla poco o nulla. Fa sempre più rumore un albero che cade di una foresta che cresce.

Il dolore è immenso per tutti: ogni organo disponibile nasce comunque da una perdita, da un decesso avvenuto da un'altra parte. 

La medicina va sempre nella direzione della vita, ma a volte, anzi più spesso, la morte è più forte, vince. 

La medicina non salva, cura. Fa quel che puó, tenta di cambiare un corso, una storia, ma il nemico della malattia è infinitamente più grande.  

Il vero miracolo quindi è già tentare un trapianto, non il fatto che vada a buon fine, purtroppo. 

Il miracolo, per tutti, è un giorno in più, non due, tre, quattro, dieci, venti... 

E, anche se può sembrare assurdo, chi fa quel mestiere, il medico, quindi, è proprio chi ci crede di più, chi spera più di tutti, anche più dei familiari a volte... che quell’intervento, quella cura o quel consiglio particolare serva, riesca, aiuti.

C’è un abuso ormai sconsiderato di parole usate con leggerezza, che pesano come sentenze: “negligenza”, “superficialità”, “pressapochismo”. 

Fatelo voi, un trapianto di cuore!

Decidete voi sulla vita di un altra persona in quei momenti!

C’è chi ha dedicato e dedica la sua vita intera a quel lavoro e, poiché è una persona e non una macchina, non può compiere 4.744 miracoli all’anno. Il miracolo, infatti, è se gliene riesce almeno uno di quei 4744 interventi possibili. 

Anche solo uno, in un anno.

Serve a tutti ritrovare il senso reale della finitudine e abbandonare la suggestione virtuale e immaginaria dell'eterno benessere, dell'eroe, dell'invincibile.


-Per quante persone state studiando medicina?

-Per tutti, professore!

-Tutti? -Fece una grassa risata- Ne sarà valsa la pena studiare medicina se in tutta la vostra carriera riuscirete a curarne almeno uno di tutti quei pazienti la fuori!

-A salvarne almeno uno?

-No a salvarne, riprese, ma a "curarne" almeno uno: il Padre Eterno salva

Voi al massimo potete curare.


Era il nostro prof. Galzio R. (neurochirgo)

Commenti

  1. Quanto c'è di vero!! Siamo capaci solo di vedere appunto !( un albero che cade)
    Il nostro destino può essere alleggerito da un intervento medico. ..ma da lì non si scappa

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