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Visualizzazione dei post da settembre, 2025

Quando si diventa vecchi?

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Non è la difficoltà motoria, la perdita di vista o di udito, la difficoltà a ricordare eventi recenti che ci fa essere vecchi. Non è l'andatura curva, le rughe sulla pelle, le macchie sulle mani o i pochi denti. Essere vecchi non è una questione d'età, ha a che fare con la lentezza. Quando si è lenti nel comprendere e nel rispondere, quando ogni azione richiede più tempo, più organizzazione, più impegno, allora si è vecchi. Dobbiamo tutti diventare vecchi, se ne abbiamo il destino.  Prepararsi a questa fase della vita dove si è più fragili, ci si sente fuori posto, la realtà diventa spesso incomprensibile e può fare la differenza. Come ci si prepara?  - Con una dieta che integri le proteine giuste (meglio aggiungere pastiglie di amminoacidi per completare) - Con un'integrazione corretta di vitamine tra cui vit. D, B12, acido folico  - Con un' attività fisica regolare  - Mantenendo relazioni interpersonali. - Perseguendo uno  scopo. - Mantenendo la curiosità...

Vista e iodio

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Lo iodio è un elemento essenziale. È essenziale perché indispensabile alla vita. Il mare è ricchissimo di Iodio e la terra antica aveva accumulato iodio nel terreno. Ad oggi la terra è esausta, depauparata dalle coltivazioni intensive. Questo comporta  una carenza di iodio per le persone, diffusissima. La carenza di iodio può creare una difficoltà alla vista. Lo iodio introdotto viene assorbito per il 90% dalla tiroide  e del 10% rimanente, l'80% serve alla funzionalità dei muscoli degli occhi. Ma se c'è carenza di iodio, tutto quel poco di iodio disponibile è  sequestrato  tutto dalla tiroide e per gli occhi ne resta troppo poco. In diverse culture si attuano metodi diversi per sopperire a questa carenza di iodio: - mangiare zuppe di scarti di pesce  - bere poca acqua di mare diluita  - condire i cibi con la colatura di alici  - mangiare alghe. Se vuoi preservare la salute e la vista, assumi iodio sotto la forma che preferisci. È possibile integrare i...

Gli orizzonti della Poesia

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Pensarti è un sollievo del cuore, un peso in meno, un sorriso in più.   E si fa sereno, per un attimo, l'attimo che segue.  Pensarti è sapermi amata, tirare il filo di due anime sospese  e farne una di respiri e attese. Pensarti è vivere dei giorni che verranno,  se non verranno ce li inventeremo, e sarà bello anche ciò che manca,  alla luce dei nostri occhi affamati di tenerezze. Pensarti è... amore senza misura. Francesca Stassi

La vignetta

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Prima o poi capita a tutti

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In certi momenti, la frustrazione prende il sopravvento. Ci senti dentro la rabbia, la stanchezza, il senso di ingiustizia, oppure semplicemente il peso di qualcosa che non riesci più a contenere. E quando succede, c’è una parte di noi che vorrebbe subito reagire: dire, fare, ribattere, chiudere, allontanarsi, alzare la voce o chiudersi nel silenzio più rigido.  Ma attenzione: non è “saggezza” quella che parla in quei momenti. È la ferita, è la nostra temporanea difficoltà a gestire ciò che stiamo vivendo. Dobbiamo fare una scelta diversa. Non dobbiamo reprimere, ma rallentare. Dobbiamo darci il tempo di capire se ciò che stiamo per dire viene da uno spazio lucido o da una ferita ancora aperta. Perché la realtà è semplice: più  sei agitato dentro, più rischi di dire cose che non pensi davvero. Ogni volta che senti la frustrazione salire, chiediti: sto parlando perché ho davvero qualcosa da dire… o solo perché voglio sfogarmi? Queste parole che sento urgenti…  le direi anc...

Senza cistifellea

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- Mangiare e digerire  senza cistifellea -  L'intervento di esportazione della cistifellea è un'operazione che serve quando la funzione dell'organo è cosi alterata da non permettere cura, recupero, attesa ulteriore. Prima dell'intervento si può soffrire di dolore al fianco destro, dolore a livello della  scapola, gonfiore, nausea, amaro in bocca, a volte febbre, feci chiare. Dopo l'intervento quasi tutti i disturbi spariscono, ma alcuni continuano a riproporsi perché sono la causa diretta della formazione dei calcoli. Sono nati prima e devono essere trattati. Gonfiore e  difficoltà a digerire sono i più comuni. Mangiare leggero (come quantità) introdurre i grassi a piccole dosi sono i consigli più comuni. Per migliorare il tutto può essere utile stimolare la digestione e tenere fluida la cistifellea con piante amare. Tra gli amari ci sono:   - vino amaro  - genziana o centaurea gocce prima dei pasti - sciroppi amari (amaro alchemico Cento Fiori, Amaro ...

La vignetta

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Perchè è importante?

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Perché proprio lì, in quelle parti  che spesso ci fanno sentire a disagio,  si nasconde il pezzo più utile del nostro percorso.  Non nei momenti in cui è andato tutto secondo i piani, ma in quelli in cui abbiamo scelto male, abbiamo sottovalutato qualcosa, ci siamo  fatti bloccare dalla paura o abbiamo semplicemente perso tempo.  È in quei punti che abbiamo capito qualcosa di concreto. Togliere gli errori dal racconto non ci rende più forti, ci rende meno autentici. Le persone vicine a noi, non hanno bisogno della nostra versione ideale. Hanno bisogno di autenticità. Condividere i nostri sbagli non significa giudicarci o sminuirci. Significa dire e dirsi con onestà: “Qui ci siamo fermati. Qui abbiamo sbagliato. Ed è da lì che abbiamo capito come ripartire.” Chi cresce davvero non è chi evita di cadere, ma chi cade, si rialza e ne fa un punto di svolta. E soprattutto, chi ha la semplicità di raccontarlo, senza vergogna e senza costruirsi addosso  una storia ...

La vignetta

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Il Gusto da coltivare - Pedescala 13/14 settembre 2025

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  È impossibile per me non scrivere qualcosa sulla festa che ritengo, essere la più bella di quelle che la Pro Loco di Pedescala propone ogni anno, perché viene creata un’ambientazione particolare, diversa dal solito. In questi giorni, ho pensato di essere una qualsiasi persona che ha scelto di venire nel fine settimana appena passato, a fare un giro a Pedescala per la tradizionale festa de “Il gusto da coltivare”.  Sabato sera, all’inizio del viale alberato, ho trovato un arco appoggiato a delle balle di fieno, abbellito con fiori, foglie di vari colori e zucche di tante dimensioni; poi lungo la strada, tra un albero e l’altro, attaccati a delle vecchie scale, piccole lanterne che hanno creato un’atmosfera magica. Sui tavoli le piccole fiammelle rischiaravano la notte, mentre assaggiando i piatti della tradizione, mi lasciavo trasportare dalla musica proposta da un bel gruppo musicale. Una pioggia leggera ha innaffiato la serata, ma chi è rimasto si è goduto l’insieme, fatto ...