Senza cistifellea
- Mangiare e digerire senza cistifellea -
L'intervento di esportazione della cistifellea è un'operazione che serve quando la funzione dell'organo è cosi alterata da non permettere cura, recupero, attesa ulteriore.
Prima dell'intervento si può soffrire di dolore al fianco destro, dolore a livello della scapola, gonfiore, nausea, amaro in bocca, a volte febbre, feci chiare.
Dopo l'intervento quasi tutti i disturbi spariscono, ma alcuni continuano a riproporsi perché sono la causa diretta della formazione dei calcoli. Sono nati prima e devono essere trattati.
Gonfiore e difficoltà a digerire sono i più comuni.
Mangiare leggero (come quantità) introdurre i grassi a piccole dosi sono i consigli più comuni.
Per migliorare il tutto può essere utile stimolare la digestione e tenere fluida la cistifellea con piante amare.
Tra gli amari ci sono:
- vino amaro
- genziana o centaurea gocce prima dei pasti
- sciroppi amari (amaro alchemico Cento Fiori, Amaro svedese)
È bene iniziare il pasto con qualcosa di salato e sfizioso per stimolare la produzione di succhi gastrici.
Bere poco ai pasti o preferire tisane calde.
Preparare pasti composti da un mix di verdure cotte e crude, proteine, farina, grassi.
I cibi meno digeribili sono quelli tanto compatti come i formaggi, pasta, panini, dolci, biscotti, (grassi idrogenati, industriali) e verdure cotte in acqua o crude (da prendere piccole porzioni).
Non sono banditi i grassi perché tengono fluida la bile, bisogna gestirne la quantità a pasto, serve prenderli a piccole dosi, ma devono essere presenti (burro, lardo, cocco, ghee, olio oliva extravergine).
Elettra Erboristeria
Cornedo Vicentino

ora levano la cistifellea, dunque?
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