Non ti scordare di me/ocìti dela Madòna😊


Quando il mondo era ancora giovane e i colori venivano distribuiti alle creature, un piccolo fiore dai petali timidi sedeva in riva a un ruscello. Era così minuto che il Pittore del mondo, distratto dalle grandi foreste e dai tramonti infuocati, passò oltre senza accorgersi di lui.

​Il piccolo fiore non era invidioso, ma si sentiva piuttosto invisibile. 

"Sarei felice anche solo di un riflesso," sospirò, guardando la limpida 'acqua scorrere.

​Un giorno, alla fine di un temporale estivo, un frammento di cielo cadde nel ruscello. Il pezzetto di blu, invece di sciogliersi, rimase impigliato proprio tra i petali del fiorellino. Era un azzurro così puro e profondo che persino l'acqua sembrò fermarsi per un istante.

​Un giovane viandante, che stava per partire per un lungo viaggio oltre le montagne, si fermò a bere al ruscello. Era triste perché temeva che, una volta lontano, le persone amate avrebbero sbiadito il suo ricordo come un vecchio vestito al sole.

​Il piccolo fiore, vedendo la malinconia dell'uomo, vibrò nel vento e gli sussurrò con il suo profumo leggero:

"Prendimi con te. Io porto il colore del cielo che resta uguale sopra ogni terra."

​Il viaggiatore colse il fiore e lo mise tra le pagine del suo diario. Anche se il fiore si seccò, il suo azzurro rimase sempre intenso. Ogni volta che l'uomo apriva il diario, quel blu gli ricordava gli occhi di chi lo aspettava a casa.

​Da quel giorno, il piccolo fiore venne chiamato Non ti scordar di me per ricordare che ci sono legami che non temono la distanza, né il tempo. Sono fatti della stessa materia di quel fiore: piccoli frammenti di cielo caduti sulla terra per dirci che nessuno è mai davvero dimenticato finché vive nel pensiero di qualcuno.

La casetta in campagna

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