Non c'é giardino senza le sue erbe



​Il contadino è nell'orto, con un sorriso saggio di quelli di chi ha capito come va il mondo dopo aver passato una vita a schiena curva, intento ad estirpare un ciuffo di gramigna che è spuntato proprio accanto alle sue lattughe più belle. Si ferma, si asciuga la fronte con la manica della camicia e, indicando il terreno, afferma la.verita' della terra:

​"Vedete questo orto? Ci ho passato ore a prepararlo. Ho zappato, ho concimato, ho tolto sassi e ho piantato solo i semi migliori. Eppure, guardate lì: tra i miei pomodori e i miei fiori, spunta sempre l’erba cattiva. Sempre.

​Puoi essere il miglior giardiniere del mondo, puoi avere la terra più ricca e le recinzioni più alte, ma non c'è giardino senza le sue erbe. La terra è viva e la vita non sceglie solo quello che piace a noi. Insieme alla rosa nasce la spina, insieme alla lattuga nasce l'ortica.

​È un po' come per le persone, sapete? Non esiste un uomo così buono che non abbia un lato oscuro, o una fortuna così grande che non porti con sé un piccolo grattacapo. Accettare il giardino significa accettare tutto il pacchetto: il profumo dei fiori e la fatica di strappare le erbacce. Anzi, vi dirò di più: se non ci fosse l'erba matta a sfidarmi ogni giorno, forse non apprezzerei nemmeno così tanto la perfezione di quel giglio.

​La perfezione è un'invenzione di chi non ha mai piantato nulla. Qui in terra, la bellezza e il disordine vanno a braccetto. Il segreto non è sperare che le erbacce non nascano mai, ma avere la pazienza di curare il giardino nonostante la loro presenza."

​Non lasciatevi scoraggiare dalle "erbe cattive" della giornata, fanno parte del paesaggio tanto quanto i fiori. 

La casetta in campagna

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