Il Santuario delle 7 Chiese a Monselice

 



Il Santuario delle Sette Chiese a Monselice, sul Colle della Rocca, custodisce dal XVII secolo le reliquie di San Valentino, venerato localmente non solo come patrono degli innamorati, ma storicamente come protettore dei bambini e della salute. Ogni 14 febbraio, nell'oratorio di San Giorgio, si celebra la tradizione della benedizione dei bambini e la consegna della "chiavetta d'oro". 
Il Santo dei Piccoli: A differenza della tradizione comune, il San Valentino di Monselice è conosciuto come il protettore della salute dei bambini, invocato in passato contro malattie come l'epilessia.
La leggenda della Chiavetta: La tradizione narra che San Valentino amasse molto i bambini e i loro giochi. La "chiavetta d'oro" benedetta, che viene consegnata il 14 febbraio, è un simbolo di protezione che il santo offre per tenerli sani e al sicuro.
Il Luogo Magico: Le reliquie sono conservate nel complesso monumentale voluto nel 1605 dal nobile Pietro Duodo, famoso per il percorso devozionale delle sette chiesette (o Via Romana) che porta al santuario, un luogo suggestivo immerso nella natura.
La Festa: il 14 febbraio a Monselice è un giorno di festa. Oltre alla benedizione, ci sono mercatini, dolci e i famosi "cuori" che illuminano la città, rendendolo un momento speciale per le famiglie. 
La tradizione unisce la fede al paesaggio veneto, offrendo una storia di cura e protezione legata a un luogo storico unico nel suo genere.

Il Santuario delle Sette Chiesette di Monselice (o Via Sacra) è un importante luogo di pellegrinaggio del XVII secolo situato sul Colle della Rocca. Voluto dal nobile veneziano Pietro Duodo e autorizzato da Papa Paolo V nel 1605, il complesso replica il pellegrinaggio alle sette basiliche romane, offrendo l'indulgenza plenaria. 
Storia e Caratteristiche:
Origine: Progettato nel 1605-1606, fu concepito dalla famiglia Duodo per unire devozione e prestigio, terminando con la chiesa di San Giorgio (1651) che custodisce numerose reliquie e corpi di martiri traslati da Roma.
Architettura: Il percorso, disegnato probabilmente da Vincenzo Scamozzi, include sei piccole chiesette incastonate nella salita e la chiesa finale di San Giorgio, per un totale simbolico di sette tappe.
Arte e Spiritualità: Le chiesette custodiscono pale d'altare di Jacopo Palma il Giovane e rappresentano una riproduzione delle basiliche romane, la cui importanza è sancita dalla "Porta Romana" d'ingresso.
Giubileo: Grazie al privilegio del 1605, Monselice è riconosciuta come città giubilare, rendendo il sito un "santuario domestico" di grande valore storico-religioso. 
Il complesso, oggi di proprietà della Parrocchia del Duomo di Monselice, è un luogo di culto frequentato per la spiritualità e la bellezza paesaggistica tra i Colli Euganei. 



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