L'odore dell'erba tagliata
Si diffonde nell’aria all’improvviso, verde e vivo e denso, come qualcosa che è stato appena liberato.
È un profumo pieno. Sa di steli spezzati e di linfa aperta, di qualcosa che fino a un attimo prima cresceva silenzioso e ora si lascia sentire tutto insieme.
L’erba tagliata cambia il respiro dei luoghi, riempiendo lo spazio e i sensi. Permane. Non passa inosservata, né resta in disparte. È quasi una presenza.
Dentro quell’odore ecco che torna alla mente qualcosa di lontano.
Corse a piedi nudi, mani sporche di verde, pomeriggi lunghi che non finivano mai. Quella leggerezza semplice che non aveva bisogno di essere spiegata.
C’è qualcosa di netto in quel profumo.
È vero. Ha dentro tutta la forza della terra insieme ad una specie di quiete, come se dopo il taglio tutto trovasse un nuovo ordine.
Quel profumo permane nell’aria anche quando il taglio è finito. Si stende piano, si abbassa, si mescola al caldo del giorno.
E per un attimo, senza accorgersene, si torna a essere più leggeri.
Lacasettaincampagna

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