Gli Orizzonti della Poesia
Come si chiama l'essere qui e altrove,
alternarsi su due linee parallele,
quasi due vite, una sull'altra che si dividono
in un attimo di smarrimento.
Come si chiama l'angoscia immotivata,
quando l'anima vorrebbe uscire
a vedere l'orizzonte da vicino,
unirsi al canto degli uccelli,
fare voli assurdi e non sapere nulla del mondo.
È una corsa contro il tempo.
Si attraversano i luoghi
convinti di possederli e invece,
siamo piccole stagioni di mezzo,
folate di vento,
pioggia che dimentica se stessa
e ricade lontana da noi.
Ed io, sono un punto di domanda,
un dubbio, sulla certezza degli altri.
Francesca Stassi

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