D'aprile piove per gli uomini e di maggio per le bestie
Quando arriva maggio, la pioggia incontra prati già distesi e pascoli che si stanno riempiendo; l’erba cresce più fitta, più alta, e diventa nutrimento per gli animali. È un’acqua che non si raccoglie nei granai, ma si trasforma in foraggio e in forza silenziosa che passa attraverso il bestiame e ritorna poi, in altra forma, alla vita quotidiana.
Il cielo, in questa visione, non distribuisce mai a caso ciò che dona, ma segue un ritmo che lega ogni cosa al suo momento. Aprile e maggio non sono soltanto mesi che si susseguono, ma passaggi diversi dello stesso ciclo, in cui la pioggia cambia destinazione e accompagna, senza mai interrompersi davvero, il cammino della vita nei campi.
La casetta in campagna

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