Abbiate cura della fragilitá altrui


Abbiate cura della fragilità altrui. 

E se proprio non ci riuscite, 

almeno rispettatela. 

Come si rispetta un semaforo, 

la fila al supermercato, 

l'ordine esatto delle parole nelle preghiere. 

Accettatela. 

Come gli occhi blu, neri, castani, 

quelli gialli dei gatti. 

Come la bellezza, l'intelligenza, 

la dolcezza, la riservatezza. 

Chi è fragile non è debole. 

Forse è addirittura più forte. 

Perché è abituato a sopportare 

il peso delle proprie insicurezze 

oltre a quello delle quotidiane 

difficoltà, nelle salite della vita. 

E vive ben due mondi. 

Quello dentro di sé, 

sconfinato e incerto, 

e quello fuori,

che stuzzica i punti deboli  

e urla forte in faccia. 

Abbiate cura della fragilità  altrui. 

È una  rosa d'inverno. 

È capace di grandi cose  

come il mignolino, il dito più piccolo 

di una mano, che riesce, da solo, 

a far riappacificare. 

È una lucina che,  

ormai padrona del buio, 

sa persino abbagliare.


~ Wanda Lamonica ~

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