Tutti figli di…

[Gianni Spagnolo©26C4]

No,… piano, non voglio offendere nessuno con questo titolo, solo evidenziare una specificità che ha San Pietro, oltre ad ospitare la sede legale delle Anguane. Mi riferisco all’ampia diffusione dei cognomi patronimici.

I cognomi patronimici, ovvero “figlio di...” derivati dal nome del padre/capostipite, sono diffusi in tutta Europa sin dal Medioevo come forma base per identificare le persone. Presenti in varie forme — suffissi, prefissi o nomi semplici — sono particolarmente strutturati nei paesi slavi (es. russi -vič/-vna) e frequenti in aree germaniche, nordiche e britanniche. Esempi ne sono il suffisso ”-son” scandinavo, quello “-ez” spagnolo, il prefisso scozzese “Mac “o quello gallese “O’ “.

In Italia sono diffusi in varie forme, a seconda delle zone; Il nome Lorenzo del capostipite, p.e., potrebbe essere cognomizzato in vari modi: de Lorenzo, Lorenzi, Laurentiis, Lenzi, Renzi, più diminutivi e maggiorativi vari. Infinite sono poi le declinazioni dell'antico e diffusissimo nome Giovanni.

Tornando al paesello osserviamo che i cognomi originari delle famiglie paesane, con la sola esclusione di Fontana, sono tutti patronimici. Quindi: Toldo (Bertoldo), Lorenzi (Lorenzo), Lucca (Luca), Bonifaci, (Bonifacio), Gianesini (Janese=Giovanni) e Alessi (Alessio). Quelli venuti dopo, prevalentemente dai paesi limitrofi, lo sono meno, ad esclusione di Pretto (Precht=…berto), Stefani, Giacomelli, Serafini, Pierotto e Nicolussi.

Slaviero, Spagnolo, Dal Pozzo, Sartori, Sella, Munari, Pesavento, Carraro, Fondase, ecc. hanno una genesi diversa. Alcuni, come Munari, Sartori e Carraro richiamano evidentemente la professione esercitata da capostipite; altri il luogo di abitazione o la provenienza, come Fontana, Dal Pozzo, Costa e Fondase. Alcuni non sono invece facilmente riconoscibili e hanno un'origine più articolata e complessa, che magari analizzeremo nei prossimi Post.

Nei paesi della Valle e del circondario, i cognomi patronimici sono invece decisamente in minoranza, essendo prevalenti quelli dell’ultimo tipo descritto sopra, ovvero dall’origine meno evidente, di non immediata comprensione e prevalentemente derivata dalla formalizzazione di soprannomi.  


Commenti

  1. Giulio
    Buongiorno Gianni e sempre instructivo sapere chi siamo e le nostre origini. Penso che molti di noi abbiamo cercato di fare il loro albero geneologico della sua famiglia.Ho cercato di strutturare il mio, sono risalito fino a l’anno 1796 ,con l’aiuto della Diocesi di Padova, della quale faceva parte il nostro commune di allora: Rotzo poi Valdastico . Visto i danni fatti durante la grande guerra 14/ 18 , gli archivi di questi communi furono distrutti ,pero le curie con gli atti di Battesimo rimangono una sorgente di informazioni! Percio mi sono rivolto a loro e il mio coscritto Ruggero Toldo, mi e stato di un grande aiuto.Per quel che riguarda il mio cognome Lucca, fino agli anni 1902 era Luca; Per la stessa frateria di mio papa ( nato nel 1912) si ha i due cognomi Luca e Lucca. Non so perche! Forse una scelta fatta dai genitori ( i miei nonni) oppure un errore a l’uffio anagrafe di Rotzo per quella epoca. Se qualcuno ha una risposta,la scriva pure.

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  2. Vero Giulio, il cognome Lucca era scritto Luca, con un "c" sola fino alla prima Guerra Mondiale. Nei ruolini militari di arruolamento erano ancor tutti Luca. Credo che si trasformò in Lucca quando, al rientro dal profugato, l'anagrafe del comune di Rotzo dovette essere ricostruita perché gli archivi vennero persi o distrutti nelle vicende belliche dei nostri paesi. Allora si avevano altri problemi e chissà chi fece queste trascrizioni, probabilmente un foresto. Magari era un carpentiere che pensava che una "c" in più avrebbe irrobustito la razza :-)

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